La risposta della Bibbia

No. La Bibbia non contiene la parola “purgatorio” e non insegna nemmeno che le anime dei morti vengano purificate nel purgatorio. * Consideriamo cosa insegna la Bibbia sul peccato e sulla morte e come questo sia inconciliabile con la dottrina del purgatorio.

  • Ciò che purifica una persona dal peccato non è il tempo trascorso in un cosiddetto purgatorio ma la fede nel sangue versato da Gesù. La Bibbia dice che “il sangue di Gesù [...] ci purifica da ogni peccato” e che Gesù Cristo “ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue” (1 Giovanni 1:7; Apocalisse [Rivelazione] 1:5, CEI). Gesù ha dato “la propria vita in riscatto per molti” per redimerli dai loro peccati (Matteo 20:28, CEI).

  • I morti sono in uno stato di incoscienza. “I vivi sanno che devono morire, ma i morti non sanno nulla” (Qoèlet [Ecclesiaste] 9:5, CEI). I morti non possono percepire nulla e di conseguenza, se anche esistesse il fuoco del purgatorio, questo non potrebbe purificarli.

  • Dopo la morte non c’è alcuna punizione per i peccati. La Bibbia dice che “il salario del peccato è la morte” e che “chi è morto, è liberato dal peccato” (Romani 6:7, 23, CEI). La morte stessa è la punizione per il peccato.

^ par. 3 Un libro sulla storia delle religioni dice che del purgatorio “non c’è una sola parola negli Evangeli” (S. Reinach, Orpheus. Storia generale delle religioni, trad. di A. della Torre, ed. Remo Sandron, Milano, 1912, vol. I, p. 369). In modo analogo, un’enciclopedia cattolica afferma: “In ultima analisi, la dottrina cattolica del purgatorio si basa sulla tradizione, non sulle Sacre Scritture” (The New Catholic Encyclopedia, 2ed., Gale Group Inc., Farmington Hills, MI, 2003, vol. 11, p. 825).

^ par. 8 Vedi Enciclopedia cattolica, Città del Vaticano, 1953, vol. X, col. 330.

^ par. 10 L. Berkhof, The History of Christian Doctrines, Baker Book House, Grand Rapids, MI, 1975, p. 260. Riprodotto da Gustave Doré’s Dante’s Purgatory and Paradise, Dover Publications