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Insegniamo la verità

Insegniamo la verità

O Geova, l’essenza stessa della tua parola è verità (SAL. 119:159, 160)

CANTICI: 29, 53

1, 2. (a) Quale fu l’obiettivo principale della vita di Gesù, e perché? (b) Come possiamo essere efficaci “collaboratori di Dio”?

GESÙ CRISTO fu sia un falegname che un ministro (Mar. 6:3; Rom. 15:8). Fece alla perfezione entrambe le cose. Come falegname imparò a usare gli strumenti del mestiere per trasformare il legno in oggetti utili. Come insegnante della buona notizia fu abile nell’usare la sua profonda conoscenza delle Scritture per aiutare la gente comune a capire le verità della Parola di Dio (Matt. 7:28; Luca 24:32, 45). All’età di 30 anni Gesù smise di fare il falegname perché sapeva che il suo ministero era l’attività più importante. Disse che annunciare la buona notizia del Regno era uno dei motivi per cui Dio lo aveva mandato sulla terra (Matt. 20:28; Luca 3:23; 4:43). Fece del ministero l’obiettivo principale della sua vita e voleva che anche altri facessero lo stesso (Matt. 9:35-38).

2 Forse non siamo falegnami, ma siamo tutti ministri che insegnano la buona notizia. Siamo “collaboratori di Dio”, e questa opera è così importante che lui stesso vi prende parte (1 Cor. 3:9; 2 Cor. 6:4). Riconosciamo che ‘l’essenza stessa della parola di Geova è verità’ (Sal. 119:159, 160). Per questo vogliamo essere sicuri di “maneggiare correttamente la parola della verità” quando predichiamo. (Leggi 2 Timoteo 2:15.) A tal fine cerchiamo di diventare sempre più esperti nell’usare la Bibbia, lo strumento  principale che abbiamo per insegnare la verità su Geova, Gesù e il Regno. Per aiutarci a essere efficaci nel ministero, l’organizzazione di Geova ha messo a nostra disposizione altri utili strumenti che dobbiamo imparare a usare bene. Questi strumenti fanno parte del Kit dell’insegnante.

3. Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo principale quando predichiamo, e in che modo Atti 13:48 ci aiuta a raggiungerlo?

3 Forse ci siamo chiesti perché viene chiamato Kit dell’insegnante e non Kit per la predicazione. “Predicare” significa proclamare un messaggio; “insegnare” invece significa spiegare questo messaggio a una persona così che possa capirlo e agire sulla base di quello che impara. Ci resta ancora poco tempo per predicare, perciò il nostro obiettivo principale deve essere quello di iniziare studi biblici e insegnare la verità alle persone. Questo vuol dire cercare in modo scrupoloso tutti quelli che hanno “la giusta disposizione per ricevere la vita eterna” e aiutarli a diventare servitori di Geova. (Leggi Atti 13:44-48.)

4. Come possiamo trovare quelli che hanno “la giusta disposizione per ricevere la vita eterna”?

4 Come facciamo a trovare quelli che hanno “la giusta disposizione per ricevere la vita eterna”? Come per i cristiani del I secolo, l’unico modo è predicare. Gesù infatti disse: “In qualunque città o villaggio entriate, cercate chi è meritevole” (Matt. 10:11). Ovviamente non ci aspettiamo che una persona orgogliosa o non interessata alle cose spirituali ascolti la buona notizia. Siamo alla ricerca di persone umili che vogliono trovare la verità. Possiamo paragonare questa ricerca a quello che faceva Gesù quando era falegname. Per poter costruire un mobile, una porta, un giogo o altro, doveva prima di tutto trovare il legno adatto. Dopodiché poteva prendere i suoi attrezzi e usare le sue capacità per realizzare quell’oggetto. Anche noi oggi dobbiamo prima trovare “chi è meritevole” e poi possiamo usare i nostri strumenti e le nostre capacità per aiutarlo a diventare un discepolo (Matt. 28:19, 20).

5. Cosa abbiamo bisogno di sapere sugli strumenti del Kit dell’insegnante? Spiegate. (Vedi l’immagine iniziale.)

5 Ogni attrezzo ha un suo scopo preciso. Pensiamo agli attrezzi da falegname che molto probabilmente usava Gesù. * Alcuni gli servivano per misurare e per tracciare dei segni sul legno; altri per tagliarlo, forarlo e dargli forma; altri ancora per piallarlo e unire i vari pezzi. In maniera simile, ogni singolo strumento del Kit dell’insegnante ha uno scopo ben preciso. Vediamo allora quali sono questi strumenti e come possiamo usarli.

STRUMENTI PER FARCI CONOSCERE

6, 7. (a) Come avete usato i biglietti da visita? (b) Quali due obiettivi raggiungiamo con l’invito alle adunanze di congregazione?

6 Biglietti da visita. Sono strumenti piccoli ma efficaci che possiamo usare per presentarci e per indirizzare le persone al nostro sito. Su jw.org infatti è possibile avere informazioni su di noi e perfino richiedere uno studio biblico. Fino ad ora più di 400.000 persone hanno compilato la richiesta online, e ogni giorno se ne aggiungono altre centinaia! Potremmo tenere a portata di mano alcuni biglietti da visita e usarli per dare testimonianza alle persone che incontriamo nell’arco della giornata.

7 Inviti. Sull’invito alle adunanze di congregazione c’è scritto: “Un invito per te. Scopri cosa insegna la Bibbia insieme ai Testimoni di Geova”. Poi indica che è possibile  farlo “alle nostre riunioni” oppure con “un corso individuale”. Questo strumento quindi ci permette di raggiungere due obiettivi: non solo spiega chi siamo, ma invita quelli che “sono consapevoli del loro bisogno spirituale” a studiare la Bibbia con noi (Matt. 5:3). È ovvio che le persone sono libere di venire alle nostre adunanze sia che accettino di studiare la Bibbia o meno. Chi viene, comunque, si rende conto di quante cose può imparare sulla Bibbia.

8. Perché è importante che le persone vengano almeno una volta alle nostre adunanze? Fate un esempio.

8 È importante che le persone vengano almeno una volta alle nostre adunanze. Per questo motivo dobbiamo continuare a invitarle. Alle adunanze infatti possono vedere che i Testimoni di Geova insegnano le verità della Bibbia e aiutano le persone a conoscere Dio, cosa che la falsa religione non fa (Isa. 65:13). Una coppia degli Stati Uniti, Ray e Linda, alcuni anni fa notò proprio questa differenza. Entrambi credevano in Dio e volevano conoscerlo meglio, perciò iniziarono a fare il giro delle tante chiese della loro città. Decisero che la chiesa di cui avrebbero fatto parte doveva soddisfare due condizioni: le sue funzioni dovevano essere istruttive e i suoi membri dovevano avere un aspetto degno di persone che dicono di rappresentare Dio. Dopo diversi anni erano stati in tutte le chiese della loro città, ma erano molto delusi: non avevano imparato niente e i membri delle varie chiese avevano un aspetto tutt’altro che dignitoso. Dopo essere stati nell’ultima chiesa della loro lista, Linda se ne andò a lavorare e Ray tornò a casa. Durante il tragitto lui passò con la macchina davanti a una Sala del Regno e pensò: “Vediamo un po’ cosa fanno lì dentro!” Non aveva mai visto niente di simile! Erano tutti gentili e amichevoli, ed erano anche vestiti bene. Ray prese posto in prima fila e gli piacque molto quello che imparò. La sua reazione fa pensare a quella di una persona che, come dice l’apostolo Paolo, va a un’adunanza per la prima volta ed esclama: “Dio è davvero fra voi!” (1 Cor. 14:23-25). Dopo quella volta Ray fu presente tutte le domeniche, e poi iniziò ad assistere anche all’adunanza infrasettimanale. Linda fece lo stesso. Pur avendo più di 70 anni, entrambi accettarono uno studio biblico e si battezzarono.

STRUMENTI PER INIZIARE UNA CONVERSAZIONE

9, 10. (a) Perché i volantini sono facili da usare? (b) Spiegate come si può usare il volantino Cos’è il Regno di Dio?

9 Volantini. Per iniziare una conversazione in modo efficace abbiamo a disposizione otto volantini facili da usare. Da quando nel 2013 furono presentati i primi di questi volantini ne sono state stampate circa cinque miliardi di copie! Il bello di questi strumenti è che quando si impara a usarne uno, si è in grado di usarli tutti, perché hanno la stessa struttura. Come possiamo usarli per iniziare una conversazione?

10 Supponiamo di voler usare il volantino Cos’è il Regno di Dio? Facciamo vedere alla persona la domanda della prima pagina, dicendo: “Si è mai chiesta cos’è il Regno di Dio? Secondo lei è...?” Poi chiediamo quale delle tre risposte sceglierebbe. Senza dire se la risposta scelta è giusta o sbagliata, apriamo il volantino e al sottotitolo “Cosa dice la Bibbia” leggiamo Daniele 2:44 e Isaia 9:6. Poi in conclusione facciamo notare la domanda “Come sarà la vita sotto il Regno di Dio?”, che si trova sul retro sotto “Spunti di riflessione”. Così porremo le basi per la conversazione successiva. Alla visita ulteriore possiamo fare  riferimento all’ultima pagina del volantino, che rimanda alla lezione 7 dell’opuscolo Dio ci dà una buona notizia, uno dei nostri strumenti per iniziare studi biblici.

STRUMENTI PER SUSCITARE INTERESSE

11. Qual è lo scopo delle nostre riviste, ma cosa dobbiamo sapere?

11 Riviste. La Torre di Guardia e Svegliatevi! sono le riviste più diffuse e tradotte al mondo! Dal momento che vengono distribuite in tanti paesi, queste riviste trattano argomenti che possono interessare tutti. Dovremmo usarle per aiutare le persone a concentrarsi su quello che è più importante nella vita. Affinché queste due riviste raggiungano il loro scopo, però, dobbiamo sapere a quale tipo di persone sono rivolte.

12. (a) A chi si rivolge Svegliatevi!, e quale obiettivo ha? (b) Quali risultati positivi avete avuto di recente usando questo strumento?

12 Svegliatevi! si rivolge a persone che sanno poco o nulla della Bibbia. Forse non conoscono gli insegnamenti cristiani, sono diffidenti nei confronti della religione, oppure non credono che la Bibbia sia un libro utile. Uno degli obiettivi principali di Svegliatevi! è convincere il lettore dell’esistenza di Dio (Rom. 1:20; Ebr. 11:6). Si propone anche di aiutarlo a credere che la Bibbia è “in effetti [...] parola di Dio” (1 Tess. 2:13). I tre numeri del 2018 si intitolano: “Alla ricerca della felicità”, “12 consigli per una famiglia felice” e “Aiuto per affrontare un lutto”.

13. (a) A chi si rivolge l’edizione per il pubblico della Torre di Guardia? (b) Quali risultati positivi avete avuto di recente usando questo strumento?

13 L’obiettivo principale dell’edizione per il pubblico della Torre di Guardia è spiegare gli insegnamenti della Bibbia alle persone che hanno già un certo rispetto per Dio e per la sua Parola. Forse conoscono un po’ la Bibbia, ma non ne hanno una conoscenza accurata (Rom. 10:2; 1 Tim. 2:3, 4). I tre numeri del 2018 rispondono a queste domande: “La Bibbia è ancora attuale?”, “Cosa ci riserva il futuro?” e “Dio si interessa di te?

STRUMENTI PER SPINGERE AD AGIRE

14. (a) Quali obiettivi ci permettono di raggiungere i quattro video del Kit dell’insegnante? (b) Quali risultati positivi avete avuto facendo vedere questi video?

14 Video. Ai giorni di Gesù, un falegname usava solo attrezzi manuali. Oggi invece può utilizzare anche attrezzi che funzionano con l’energia elettrica, tra cui seghe, trapani e levigatrici. In maniera simile, oltre alle pubblicazioni stampate, ora noi abbiamo a disposizione video accattivanti, quattro dei quali fanno parte del nostro Kit, ovvero Perché studiare la Bibbia?, Come si svolge uno studio biblico?, Cosa si fa nelle Sale del Regno? e Chi sono i Testimoni di Geova? I video che durano meno di due minuti sono particolarmente utili quando parliamo con le persone per la prima volta. Quelli più lunghi possono essere usati alle visite ulteriori e con chi ha più tempo. Questi video sono strumenti eccezionali che possono spingere le persone a studiare la Bibbia e a venire alle adunanze.

15. Quale effetto può avere su una persona uno dei nostri video nella sua lingua? Fate degli esempi.

15 Facciamo un esempio. Una sorella incontrò una donna di madrelingua yapese che si era trasferita dalla Micronesia. Le fece vedere il video Perché studiare la Bibbia? nella sua lingua. La donna disse subito: “Ma questa è la mia lingua. Non ci posso credere! Questo è proprio l’accento della mia isola. È la mia lingua!” Poi aggiunse che avrebbe letto e visto tutto quello che c’è nella sua lingua su jw.org. (Confronta  Atti 2:8, 11.) Un’altra esperienza viene dagli Stati Uniti. Una sorella inviò al nipote, che viveva in un altro paese, il link allo stesso video nella sua lingua. Lui lo guardò e poi le scrisse un’e-mail in cui diceva: “Mi ha colpito in modo particolare la parte sulla forza malvagia che controlla il mondo. Ho compilato la richiesta per avere un corso biblico”. Questo è molto significativo dato che lui vive in un paese dove la nostra opera è soggetta a restrizioni.

STRUMENTI PER INSEGNARE LA VERITÀ

16. Spiegate lo scopo dei seguenti opuscoli: (a) Ascoltate Dio e vivrete per sempre. (b) Dio ci dà una buona notizia. (c) Chi sta facendo la volontà di Geova oggi?

16 Opuscoli. Come possiamo insegnare la verità a chi non sa leggere bene o parla una lingua in cui non sono disponibili pubblicazioni? In questi casi possiamo usare l’opuscolo Ascoltate Dio e vivrete per sempre. * Uno strumento molto utile per iniziare studi è l’opuscolo Dio ci dà una buona notizia. Possiamo far vedere alla persona le 14 lezioni sul retro, farle scegliere quella che le interessa di più e poi iniziare lo studio su quella lezione. Abbiamo provato questo metodo quando rivisitiamo le persone? Chi sta facendo la volontà di Geova oggi? è il terzo opuscolo del nostro Kit. Ha lo scopo di far conoscere a chi studia la Bibbia la nostra organizzazione. Per imparare a usarlo agli studi biblici, possiamo consultare il numero di marzo 2017 della Guida alle attività per l’adunanza Vita cristiana e ministero.

17. (a) Qual è lo scopo dei libri che usiamo per condurre studi biblici? (b) Cosa è importante fare anche dopo il battesimo, e perché?

17 Libri. Se iniziamo uno studio usando un opuscolo, possiamo passare in qualunque momento al libro Cosa ci insegna la Bibbia?, che aiuterà la persona a conoscere gli insegnamenti basilari della Bibbia. Una volta finito questo libro e se lo studente fa progressi, andiamo avanti con lo studio usando il libro Come rimanere nell’amore di Dio. * Questo strumento insegnerà a chi studia come applicare i princìpi biblici nella vita di tutti i giorni. Anche dopo il battesimo, comunque, è importante che i nuovi proseguano lo studio finché non avranno completato entrambi i libri. In questo modo rafforzeranno la loro fede in Geova e continueranno a essergli leali. (Leggi Colossesi 2:6, 7.)

18. (a) Cosa ci incoraggia a fare 1 Timoteo 4:16, e quali risultati otterremo? (b) Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo quando usiamo il Kit dell’insegnante?

18 Essendo Testimoni di Geova, abbiamo la responsabilità di insegnare alle persone il “messaggio della verità, la buona notizia”, che può aiutarle a ottenere la vita eterna (Col. 1:5; leggi 1 Timoteo 4:16). Per fare questo ci è stato provveduto il Kit dell’insegnante, che contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno. (Vedi “ Il Kit dell’insegnante”.) Impegniamoci per usare bene gli strumenti del Kit. Ognuno di noi può decidere quale usare e quando farlo. Il nostro obiettivo comunque non è distribuire pubblicazioni, né lasciarle a chi non è interessato al messaggio che portiamo. Il nostro obiettivo è fare discepoli di persone umili in cerca della verità, persone che hanno “la giusta disposizione per ricevere la vita eterna” (Atti 13:48; Matt. 28:19, 20).

^ par. 5 Vedi l’articolo “Il falegname” e il riquadro “La cassetta degli attrezzi del falegname”, nella Torre di Guardia del 1agosto 2010.

^ par. 16 Se la persona non sa leggere, possiamo farle usare l’opuscolo Ascoltate Dio, che contiene soprattutto figure.

^ par. 17 Se questo libro non è disponibile nella vostra lingua, potete continuare a usare il libro “Mantenetevi nell’amore di Dio”. Quando sarà disponibile Come rimanere nell’amore di Dio, dovrete usare questo libro.