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Il più grande uomo di tutti i tempi

Il più grande uomo di tutti i tempi

 Il più grande uomo di tutti i tempi

CHI scegliereste come il più grande uomo che sia mai esistito? Noè, che sopravvisse al Diluvio e diventò antenato di tutti noi? (Genesi 7:1, 21, 22; 9:18, 19) Nabucodonosor, l’antico governante mondiale e costruttore della splendida città che chiamò Babilonia la Grande? (Daniele 4:28-30) Magari Alessandro Magno, menzionato perfino nelle profezie bibliche per le sue imprese? (Daniele 8:5-8, 21, 22) O che dire del celebre Giulio Cesare?

Circa 45 anni dopo la morte di Cesare, appena menzionato, nacque a Betleem un bambino di nome Gesù. Diventò lui il più grande uomo che sia mai esistito? Un centinaio di anni fa un’opera di consultazione osservò: “L’effetto storico delle attività [di Gesù] è stato più rilevante, anche da un punto di vista rigorosamente secolare, delle gesta di qualsiasi altro personaggio della storia. La sua nascita segna l’inizio di una nuova era, riconosciuta dalle principali civiltà del mondo”. — The Historians’ History of the World.

Ancora oggi c’è grande interesse per Gesù Cristo. Qualche anno fa negli Stati Uniti prestigiose riviste del calibro del Time, di Newsweek e di U.S.News and World Report dedicarono al personaggio di Gesù, tutte nello stesso periodo, un servizio di prima pagina. E, in effetti, l’interesse per Gesù sembra essere aumentato. Riguardo a lui, nel 2004 il quotidiano Toronto Star disse: “Continua a influire sul cinema, sulla musica e sul modo di vestire”. E aggiunse: “È diventato uno dei nostri eroi”.

Stranamente, però, in un passato non troppo lontano alcuni hanno affermato che Gesù non sia mai esistito. Tra coloro che fecero questa asserzione ci fu Bruno Bauer, (1809-82) intellettuale di notevole prestigio. Uno dei suoi allievi fu Karl Marx. Di recente, Robert E. van Voorst ha scritto in un suo libro: “Marx inserirà le idee di Bauer relative alle origini mitiche di Gesù nella sua ideologia al punto tale che la letteratura sovietica ufficiale e altra letteratura comunista di propaganda diffonderanno queste affermazioni”. *

Oggi, però, pochi negano che Gesù sia veramente esistito. Anzi, su pochissime cose si è così concordi come sul fatto che Gesù sia stato una persona reale e di grande spessore. Un editoriale del Wall Street Journal del dicembre 2002 titolava: “La scienza non può ignorare Gesù”. Il giornalista concludeva così: “La maggior parte degli studiosi, fatta eccezione per qualche sporadico ateo, ha già accettato Gesù di Nazaret come personaggio storico”.

Ma Gesù fu molto più di un personaggio storico. “Ci vorrebbero parecchie congetture bizzarre”, diceva la rivista Time, “per negare che la figura più influente, non solo di questi due millenni ma di tutta la storia, sia stato Gesù di Nazaret”. E aggiungeva: “Un’argomentazione molto valida è rappresentata dal fatto che la vita di nessun altro ha avuto neanche lontanamente un effetto così potente e così a lungo termine come quella di Gesù”.

Restano dunque le domande: Chi era veramente Gesù? Da dove veniva? A che scopo venne sulla terra? E perché è così importante sapere tutto il possibile su di lui?

[Nota in calce]

^ par. 5 Gesù nelle fonti extrabibliche, trad. di M. Rimoldi, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo, 2004, p. 24.