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Quale futuro per il nostro pianeta?

Quale futuro per il nostro pianeta?

 Quale futuro per il nostro pianeta?

“Da millenni gli esseri umani temono calamità naturali come le inondazioni e la siccità, ma ora sono soggetti a qualcosa di molto peggiore: le calamità che l’uomo stesso provoca interferendo con la natura”, riferisce il quotidiano canadese Globe and Mail. L’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) ha pubblicato un esauriente rapporto che sollecita a risolvere i problemi ambientali prima che sia troppo tardi. Klaus Toepfer, direttore esecutivo dell’UNEP, afferma: “Ora ne sappiamo abbastanza per capire che ciò che facciamo o che trascuriamo di fare potrebbe entro il 2032 lasciare un’impronta indelebile sull’ambiente e sugli abitanti di questo straordinario pianeta azzurro”.

Da quando fu costituito l’UNEP nel 1972 ci sono stati alcuni progressi a livello ambientale. Come si legge nel Toronto Star, “in Europa e nel Nordamerica la qualità dell’aria e dell’acqua dei fiumi è migliorata, e grazie ai controlli delle emissioni chimiche si sono ottenuti risultati nel ripristino dello strato di ozono”. Inoltre, programmi per la gestione delle foreste come quelli attuati in Canada, Finlandia, Norvegia e Stati Uniti “garantiscono che gli effetti dello sfruttamento eccessivo delle foreste verranno ridotti”. Nondimeno il rapporto dell’UNEP dice che se la crescita economica continuerà senza controllo e altra superficie terrestre sarà inglobata nelle città questo avrà un effetto disastroso sulla biodiversità e sulla fauna. Il Globe affermava: “In tutto il mondo sono circa metà i fiumi inquinati o la cui portata è seriamente diminuita. Ottanta paesi, nei quali vive il 40 per cento della popolazione mondiale, soffrono di gravi carenze idriche”.

Toepfer ritiene che “se si agisce in modo risoluto si possono avere risultati positivi”. E aggiunge: “C’è bisogno di un piano di azione concreto . . . di programmi concreti . . . e soprattutto di una chiara dichiarazione di intenti”. Ma che speranza ci può essere visto che i leader mondiali sono riluttanti ad agire nei migliori interessi del pianeta?

Siate certi che esiste qualcuno che ha fatto “una chiara dichiarazione di intenti” e che agirà “in modo risoluto”: Geova Dio. Egli ha dichiarato in maniera inequivocabile che interverrà per “ridurre in rovina quelli che rovinano la terra”. (Rivelazione [Apocalisse] 11:18) Inoltre Dio ci assicura che gli ecosistemi della terra verranno ristabiliti. I deserti fioriranno. (Isaia 35:1) Ci sarà cibo in abbondanza. I fiumi non saranno più inquinati. (Salmo 72:16; 98:8) Dio garantisce di benedire ogni cosa vivente sulla terra. — Salmo 96:11, 12.

[Fonte dell’immagine a pagina 31]

NASA photo