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Uno sguardo al mondo

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Le mine cambiano nome

Più di 135 paesi hanno già firmato il Trattato di Ottawa che vieta l’uso delle mine antiuomo, e gli Stati Uniti dovrebbero apporre la loro firma nel 2006. “Tuttavia vi è una preoccupante tendenza ad adottare tecnologie studiate appositamente per cambiare la definizione di ciò che costituisce una mina vietata”, afferma la rivista New Scientist. “Il Giappone . . . ritiene che i congegni esplosivi disseminati sulle spiagge non rientrino nella categoria delle mine antiuomo a patto che siano telecomandati. . . . Anziché chiamarle mine terrestri le chiamano ‘congegni per spargere proiettili’”. Attualmente gli Stati Uniti usano le mine antiuomo per proteggere quelle anticarro, perciò stanno studiando il sistema di realizzare mine anticarro in grado di saltare per sventare i tentativi di sminamento. Se alcune mine verranno eliminate o distrutte per creare un corridoio di sicurezza in un campo minato, le altre mine robotizzate “si accorgeranno della loro mancanza e cominceranno a saltare fino a formare di nuovo un reticolo regolare”, scrive la rivista. Queste mine “intelligenti” “avranno alla base un potente pistone che dovrebbe permettere loro di spiccare salti di oltre 10 metri”.

Aumenta la probabilità di vita

Secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo umano, negli ultimi 25 anni in Perú la probabilità di vita è aumentata di 12,8 anni. Tra il 1970 e il 1975 la probabilità di vita era di 55,5 anni, mentre tra il 1995 e il 2000 era salita a 68,3 anni. Secondo il quotidiano El Peruano, questo risultato è da attribuire ai miglioramenti nell’assistenza sanitaria, grazie ai quali nello stesso periodo la mortalità dei neonati è scesa da 115 su 1.000 a 43 su 1.000, e quella dei bambini al di sotto dei 5 anni da 178 su 1.000 a 54 su 1.000. Stando a El Peruano, si prevede che nel quinquennio successivo “il 23 per cento della popolazione raggiungerà i 60 anni”.

Una vitamina importante

Quando si lavora a un videoterminale, gli occhi reagiscono di continuo ai punti chiari e scuri dello schermo, scrive la rivista medica polacca Zdrowie. Più questi segnali visivi sono intensi, più i nostri occhi consumano rodopsina, un pigmento sensibile alla luce che rende possibile la visione. La vitamina A svolge un ruolo essenziale nella produzione di rodopsina. Secondo Zdrowie, tra gli alimenti ricchi di vitamina A ci sono il fegato e l’olio di fegato di merluzzo. Chi deve limitare l’assunzione di grassi e di colesterolo può mangiare cibi contenenti betacarotene, sostanza che l’organismo converte in vitamina A con l’aiuto della luce solare. Il betacarotene si trova negli ortaggi gialli, arancioni, rossi e verdi e in frutta come albicocche, pesche, prugne secche, meloni e manghi.

Telefonini e incidenti

Non è solo al volante che l’uso dei telefonini può provocare incidenti. Alcuni funzionari delle ferrovie giapponesi dicono che i passeggeri in attesa sulle banchine si fanno prendere dalla conversazione che stanno facendo al telefonino e dimenticano dove si trovano. L’Asahi Evening News ha riferito di recente il caso di un giovane che parlava al telefono mentre stava sul bordo di una banchina. Quando inconsciamente ha fatto un inchino alla persona con cui stava parlando, un treno in arrivo lo ha colpito di striscio alla testa. Per sua fortuna, se l’è cavata con una semplice “ferita sopra l’occhio destro”. In un altro caso, invece, “uno studente delle superiori che parlava al telefonino si è sporto dalla banchina ed è stato investito da un treno merci, rimanendo ucciso”. A volte succede che i telefonini cadano sui binari. Un uomo di 26 anni che era saltato sui binari per raccogliere il suo telefonino è stato investito da un treno ed è morto. I funzionari delle ferrovie incoraggiano i passeggeri a “ricordare che le banchine ferroviarie sono luoghi molto pericolosi”.

Incidenti aerei e psicologia

Un articolo pubblicato sul quotidiano di Singapore The Straits Times afferma che una delle possibili cause di incidenti aerei sono i rapporti che si creano all’interno della cabina di pilotaggio. L’articolo spiega che “in Asia i rapporti tra comandante e secondo pilota sono estremamente gerarchici. Il comandante  è il capo indiscusso, per cui se il secondo pilota nota qualche anomalia potrebbe esitare a farla notare per timore di mettere in discussione l’autorità del comandante”. Secondo il quotidiano, alcuni potrebbero accorgersi di un potenziale problema ma trattenersi dal farlo notare “perché questo potrebbe costringerli a mettersi in cattiva luce”. O forse temono di non essere creduti a motivo del loro “posto nella gerarchia”. In cabina di pilotaggio, la riluttanza a parlare da parte del secondo pilota potrebbe accrescere il rischio di incidenti.

Coralli in un mare di guai

Dal Sudafrica all’India, le scogliere coralline nell’Oceano Indiano sono seriamente nei guai, dice The Economist. Di recente i biologi marini hanno fatto l’allarmante scoperta che “negli ultimi due anni in questi mari sono morte dal 50 al 95% delle scogliere coralline”. Il motivo è che il corallo non sopporta un aumento della temperatura del mare di più di uno o due gradi centigradi per più di qualche settimana. “Nel 1998 la temperatura attorno alle Seicelle rimase per parecchie settimane di 3°C al di sopra delle medie stagionali”, dice l’articolo. Secondo i ricercatori questo costituisce “una drammatica prova del riscaldamento globale”. Nella stagione 1998/99 la morte dei coralli costò alle Maldive 63 milioni di dollari. I turisti che si aspettano di vedere scogliere meravigliose, dice The Economist, “se ne vanno delusi di fronte a brutti cumuli grigi”. Olof Linden, uno degli autori dell’articolo, ha detto che “buona parte dell’ecosistema più ricco del pianeta è stato sconvolto”. Visto che le scogliere coralline sono un importante luogo di riproduzione per la fauna marina, questo disastro non fa presagire nulla di buono nemmeno per le popolazioni costiere che vivono di pesca.

Divorzi tra pensionati

In Francia “il numero delle coppie sopra i 55 anni che si separano è aumentato del 52 per cento in quattro anni”, riferisce il quotidiano Le Figaro. Durante lo stesso periodo il tasso dei divorzi tra le coppie ultrasettantenni è più che raddoppiato, e sempre più spesso sono le donne a chiedere il divorzio. Uno dei motivi di questo fenomeno è la difficoltà ad adattarsi alla vita da pensionati. Problemi che si riuscivano a gestire quando il coniuge era al lavoro spesso diventano intollerabili quando entrambi sono in casa. Inoltre, sempre più donne sopra i 50 anni sono economicamente indipendenti. Se il marito è infedele sono più propense a divorziare rispetto alle donne delle generazioni precedenti. Dato che spesso gli uomini in pensione trovano una compagna più giovane, sono sempre più le donne sulla sessantina e sulla settantina che vivono da sole pur non essendo vedove.

La generosità dei francesi

Le donne sono più generose degli uomini, e i vecchi più dei giovani. Sono due dei dati che emergono da un sondaggio d’opinione conclusosi dopo un anno e commissionato dalla Fondation de France, un’organizzazione filantropica. I risultati rivelano che metà della popolazione francese compie atti di generosità, e che il 28 per cento d’essa lo fa più volte l’anno, donando denaro, tempo o altre risorse. Il rapporto ha riscontrato che “l’impegno religioso e l’appartenere a un’associazione” sono fattori che promuovono la generosità. Sulla base di questo studio, il quotidiano parigino Le Monde dice che il tipico tirchio francese è un giovane non sposato che non va in chiesa, e che probabilmente vive sulla costa mediterranea o in campagna.

Esplosione di AIDS

Nel 2000 più di cinque milioni di persone hanno contratto il virus dell’AIDS, afferma un rapporto del Programma Congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (UNAIDS) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo porta il totale delle persone contagiate a più di 36 milioni: oltre il 50 per cento in più di quello che si prevedeva nel 1991. L’epidemia è esplosa nell’Europa orientale, dove in un anno il numero dei sieropositivi (soprattutto tossicodipendenti) è quasi raddoppiato. Il rapporto osserva anche che gli sforzi per la prevenzione compiuti nelle nazioni più ricche sono giunti a un punto morto, e che l’AIDS si diffonde soprattutto tra chi si droga per via endovenosa e tra gli omosessuali maschi. D’altra parte, per la prima volta il numero dei nuovi casi di contagio nell’Africa subsahariana, dove i sieropositivi sono 25.300.000, sembra essersi stabilizzato. Da quando è scoppiata l’epidemia, l’AIDS ha già fatto più di 21 milioni di morti.