Lettera ai Romani 15:1-33

  • Accogliersi gli uni gli altri come ha fatto Cristo (1-13)

  • Paolo, servitore delle nazioni (14-21)

  • I prossimi viaggi di Paolo (22-33)

15  Noi che siamo forti dobbiamo portare le debolezze di quelli che non sono forti,+ e non far piacere a noi stessi.+  Ciascuno di noi cerchi di far piacere al prossimo per il suo bene, per edificarlo.+  Neppure il Cristo infatti ha cercato di far piacere a sé stesso,+ ma come è scritto: “Gli insulti* di chi ti insulta sono ricaduti su di me”.+  Tutto ciò che è stato scritto in passato è stato scritto per istruirci,+ affinché mediante la nostra perseveranza+ e il conforto delle Scritture avessimo speranza.+  Ora, l’Iddio che dà perseveranza e conforto vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi pensieri di Cristo Gesù,  affinché di comune accordo+ glorifichiate con una sola voce* l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo.  Perciò accoglietevi gli uni gli altri+ come anche il Cristo ha accolto voi,+ alla gloria di Dio.  Infatti dico che Cristo è diventato ministro dei circoncisi+ per confermare la veracità di Dio e la validità delle promesse che questi aveva fatto ai loro antenati,+  e perché le nazioni diano gloria a Dio per la sua misericordia.+ Come è scritto: “Per questo ti riconoscerò pubblicamente fra le nazioni e canterò lodi al tuo nome”.+ 10  E ancora viene detto: “Gioite, nazioni, con il suo popolo”.+ 11  E di nuovo: “Lodate Geova,* nazioni tutte, e tutti i popoli lo lodino”.+ 12  E anche Isaia dice: “Ci sarà la radice di Iesse,+ colui che sorgerà per governare le nazioni;+ in lui le nazioni riporranno la loro speranza”.+ 13  L’Iddio che dà speranza vi riempia di ogni gioia e pace in virtù della fiducia che nutrite in lui, affinché abbondiate nella speranza grazie alla potenza dello spirito santo.+ 14  Fratelli miei, per quel che vi riguarda sono convinto che anche voi siete pieni di bontà e colmi di ogni conoscenza, e siete capaci di consigliarvi* a vicenda. 15  Comunque, vi ho scritto con più franchezza su alcuni punti per ricordarveli ancora una volta, e lo faccio a motivo dell’immeritata bontà* che mi è stata mostrata da Dio 16  perché io sia servitore pubblico di Cristo Gesù tra le nazioni.+ Svolgo la santa opera della buona notizia di Dio+ affinché queste nazioni siano un’offerta gradita, santificata con lo spirito santo. 17  Ho dunque in Cristo Gesù motivo di esultare per le cose che riguardano Dio. 18  Infatti non oserei parlare di nulla se non di quello che Cristo ha fatto mediante me per condurre le nazioni all’ubbidienza, mediante le mie parole e le mie azioni, 19  con la potenza di segni e prodigi,*+ con la potenza dello spirito santo; così da Gerusalemme e in un lungo giro fino all’Illìrico* ho predicato pienamente la buona notizia riguardo al Cristo.+ 20  E nel far questo mi sono riproposto di non annunciare la buona notizia dove il nome di Cristo era già stato fatto conoscere, così da non costruire sul fondamento di altri; 21  ma come è scritto: “Quelli ai quali non era stato raccontato di lui vedranno, e quelli che non avevano sentito parlare capiranno”.+ 22  Anche per questo diverse volte non mi è stato possibile venire da voi. 23  Ma ora in queste regioni non ho più territori inesplorati, e da molti* anni desidero tanto venire da voi. 24  Perciò quando sarò in viaggio verso la Spagna spero di vedervi e, dopo aver goduto della vostra compagnia per un po’, di essere accompagnato da voi per un tratto di strada. 25  Adesso però sto per andare a Gerusalemme per servire i santi.+ 26  Infatti quelli della Macedonia e dell’Acàia sono stati lieti di condividere i loro averi mediante una contribuzione per i santi di Gerusalemme che sono poveri.+ 27  Sono stati lieti di farlo, e oltretutto erano in debito verso di loro: infatti se hanno beneficiato dei loro beni spirituali, le nazioni hanno anche il dovere di servirli con i propri beni materiali.+ 28  Quando avrò portato a termine tutto ciò e avrò consegnato loro questa contribuzione,* andrò in Spagna passando da voi. 29  E so che, quando verrò da voi, verrò con la pienezza della benedizione di Cristo. 30  Ora, fratelli, vi esorto per il nostro Signore Gesù Cristo e per l’amore che viene dallo spirito a unirvi a me nel pregare Dio fervidamente a mio favore.+ 31  Pregate che io possa essere liberato+ dai non credenti della Giudea e che il mio servizio* per Gerusalemme sia gradito ai santi,+ 32  così che, se è volontà di Dio, verrò da voi pieno di gioia e mi ristorerò in vostra compagnia. 33  L’Iddio che dà pace sia con tutti voi.+ Amen.

Note in calce

O “biasimi”.
Lett. “bocca”.
O “istruirvi”.
O “portenti”.
O “Illìria”.
O forse “alcuni”.
Lett. “frutto”.
O “ministero”.