Geremia 52:1-34

  • Sedechia si ribella contro Babilonia (1-3)

  • Nabucodonosor assedia Gerusalemme (4-11)

  • Distruzione della città e del tempio (12-23)

  • Deportazione in Babilonia (24-30)

  • Ioiachin liberato dalla prigione (31-34)

52  Sedechìa+ aveva 21 anni quando diventò re, e regnò 11 anni a Gerusalemme. Sua madre era Amutàl,+ figlia di Geremia, di Libna.  Sedechìa continuò a fare ciò che era male agli occhi di Geova, secondo tutto quello che aveva fatto Ioiachìm.+  Quello che accadde a Gerusalemme e in Giuda fu a causa dell’ira di Geova, fino al punto che egli li respinse dalla sua vista.+ E Sedechìa si ribellò contro il re di Babilonia.+  Nel 9o anno del regno di Sedechìa, nel 10o mese, il 10o giorno del mese, Nabucodònosor,* re di Babilonia, mosse con tutto il suo esercito contro Gerusalemme. Si accamparono contro la città e le costruirono tutt’intorno un muro d’assedio.+  La città rimase sotto assedio fino all’11o anno del re Sedechìa.  Nel quarto mese, il nono giorno del mese,+ quando la carestia era grave nella città e la gente non aveva da mangiare,+  fu aperta una breccia nelle mura della città. Tutti i soldati fuggirono di notte per la porta fra le doppie mura presso il giardino del re e, mentre i caldei circondavano la città, proseguirono per la via dell’Àraba.+  L’esercito dei caldei, però, inseguì il re Sedechìa+ e lo raggiunse nelle pianure desertiche di Gèrico, e tutti i suoi soldati lo abbandonarono.  Sedechìa fu quindi catturato e portato a Ribla, nel paese di Àmat, dal re di Babilonia, che emise la sentenza contro di lui. 10  E il re di Babilonia scannò i figli di Sedechìa davanti ai suoi occhi, e lì a Ribla scannò anche tutti i principi di Giuda. 11  Poi accecò Sedechìa,+ lo legò con catene di rame, lo portò a Babilonia e lo tenne in prigione fino al giorno della sua morte. 12  Nel 5o mese, il 10o giorno del mese — cioè nel 19o anno di Nabucodònosor,* re di Babilonia — Nebuzaradàn, capo della guardia, servitore del re di Babilonia, arrivò a Gerusalemme.+ 13  Bruciò la casa di Geova,+ la casa* del re e tutte le case di Gerusalemme; bruciò anche tutte le case dei nobili. 14  L’intero esercito dei caldei, che era con il capo della guardia, abbatté le mura che circondavano Gerusalemme.+ 15  Nebuzaradàn, capo della guardia, portò in esilio alcuni dei poveri del popolo e il resto degli abitanti della città che erano sopravvissuti. Deportò anche i disertori che erano passati al re di Babilonia e il resto degli artigiani esperti.+ 16  Comunque lasciò alcuni dei più poveri del paese a coltivare le vigne e a svolgere lavori obbligatori.+ 17  I caldei fecero a pezzi le colonne di rame+ della casa di Geova, oltre ai carrelli+ e al Mare di rame+ che erano nella casa di Geova, e portarono tutto il rame a Babilonia.+ 18  Presero anche i recipienti per le ceneri, le pale, gli smoccolatoi, le scodelle,+ le coppe+ e tutti gli utensili di rame usati per il servizio nel tempio. 19  Il capo della guardia prese i bacini,+ i bracieri,* le scodelle, i recipienti per le ceneri, i candelabri,+ le coppe e le altre scodelle che erano d’oro puro e d’argento puro.+ 20  Quanto alle 2 colonne, al Mare, ai 12 tori di rame+ sotto il Mare e ai carrelli che il re Salomone aveva fatto per la casa di Geova, il rame di tutti questi oggetti era così tanto da non poter essere pesato. 21  Riguardo alle colonne, ogni colonna era alta 18 cubiti* e poteva essere circondata da una corda per misurare di 12 cubiti;+ aveva uno spessore di 4 dita* ed era vuota. 22  Il capitello in cima era di rame ed era alto 5 cubiti;+ il reticolo e le melagrane tutt’intorno al capitello erano di rame. La seconda colonna, con le sue melagrane, era uguale alla prima. 23  C’erano 96 melagrane tutt’intorno;* in totale c’erano 100 melagrane intorno al reticolo.+ 24  Inoltre il capo della guardia catturò Seraìa,+ il capo sacerdote, e Sofonìa,+ il secondo sacerdote, e i tre guardiani della porta.+ 25  Portò via dalla città anche un funzionario di corte che era a capo dei soldati, 7 stretti collaboratori del re che si trovavano in città, il segretario del capo dell’esercito, incaricato di reclutare gli uomini del paese, e 60 uomini della gente comune del paese che si trovavano ancora in città. 26  Nebuzaradàn, capo della guardia, li prese e li portò dal re di Babilonia a Ribla. 27  Lì a Ribla, nel paese di Àmat, il re di Babilonia li colpì e li mise a morte.+ Così Giuda andò in esilio lontano dalla sua terra.+ 28  I giudei che Nabucodònosor* portò in esilio nel 7o anno ammontarono a 3.023.+ 29  Nel 18o anno di Nabucodònosor,*+ da Gerusalemme furono deportate 832 persone.* 30  Nel 23o anno di Nabucodònosor,* Nebuzaradàn, capo della guardia, portò altri giudei in esilio: 745 persone.+ In totale furono deportate 4.600 persone. 31  In seguito, nel 37o anno dell’esilio di Ioiachìn,+ re di Giuda, nel 12o mese, il 25o giorno del mese, Evìl-Meròdac, re di Babilonia, nell’anno in cui diventò re, liberò* Ioiachìn, re di Giuda, e lo fece uscire dalla prigione.+ 32  Gli parlò benevolmente e mise il suo trono al di sopra dei troni degli altri re che erano con lui a Babilonia. 33  E Ioiachìn si tolse le vesti da prigioniero, e mangiò regolarmente alla presenza del re per tutti i giorni della sua vita. 34  Giorno dopo giorno, fino al giorno della sua morte, per tutti i giorni della sua vita, il re di Babilonia gli provvide una regolare razione di cibo.

Note in calce

Lett. “Nabucodòrosor”, variante dello stesso nome.
Lett. “Nabucodòrosor”, variante dello stesso nome.
O “palazzo”.
O “portafuoco”.
Un cubito corrispondeva a 44,5 cm. Vedi App. B14.
Un dito corrispondeva a 1,85 cm. Vedi App. B14.
Cioè erano visibili.
Lett. “Nabucodòrosor”, variante dello stesso nome.
Lett. “Nabucodòrosor”, variante dello stesso nome.
O “anime”.
Lett. “Nabucodòrosor”, variante dello stesso nome.
Lett. “alzò la testa di”.