Geremia 18:1-23

  • Argilla nelle mani del vasaio (1-12)

  • Geova volta le spalle a Israele (13-17)

  • Complotto contro Geremia; sua supplica (18-23)

18  Geremia ricevette questo messaggio* di Geova:  “Va’ alla casa del vasaio,+ e là ti farò sentire le mie parole”.  Perciò andai alla casa del vasaio, il quale stava lavorando alla ruota da vasaio.  Ma il vaso che stava facendo con l’argilla gli si rovinò tra le mani. Così il vasaio la lavorò di nuovo e fece un altro vaso, a suo piacimento.*  Allora ricevetti questo messaggio di Geova:  “‘O casa d’Israele’, dichiara Geova, ‘non posso fare a voi come ha fatto questo vasaio? Ecco, voi siete nelle mie mani come l’argilla nelle mani del vasaio.+  Se dico che sradicherò, demolirò o distruggerò una nazione o un regno,+  ma quella nazione abbandona la malvagità contro cui avevo parlato, anch’io cambierò idea* riguardo alla calamità che avevo pensato di far abbattere su di lei.+  Se invece dico che edificherò e pianterò una nazione o un regno, 10  ma quella nazione fa ciò che è male ai miei occhi e non ubbidisce alla mia voce, io cambierò idea* riguardo al bene che avevo pensato di farle’. 11  “Ora annuncia agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme quanto segue: ‘Questo è ciò che Geova dice: “Ecco, sto preparando* una calamità e progettando un piano contro di voi. Per favore, abbandonate la vostra cattiva condotta, e correggete le vostre azioni e il vostro comportamento”’”.+ 12  Ma loro hanno detto: “No, è inutile insistere!+ Seguiremo invece i nostri pensieri, e ognuno di noi si comporterà ostinatamente seguendo il suo cuore malvagio”.+ 13  Pertanto questo è ciò che Geova dice: “Chiedete voi stessi tra le nazionise si è mai sentita una cosa come questa. La vergine d’Israele ha fatto una cosa davvero orribile.+ 14  La neve del Libano può forse sparire dai suoi pendii rocciosi? Le acque fresche che vengono da lontano possono forse prosciugarsi? 15  Ma il mio popolo mi ha dimenticato.+ Infatti offrono sacrifici* a qualcosa che non ha valore,+e fanno inciampare gli uomini lungo le loro vie, i sentieri antichi,+perché imbocchino sentieri isolati, che non sono pianeggianti,* 16  e così fanno del loro paese qualcosa di cui inorridire,+qualcosa da deridere* per sempre.+ Chiunque passerà di lì resterà a guardare inorridito e scuoterà la testa.+ 17  Li disperderò davanti al nemico, come fa il vento orientale. Nel giorno del disastro, volterò loro le spalle”.*+ 18  E loro hanno detto: “Venite, escogitiamo un piano contro Geremia,+ perché i sacerdoti continueranno ad avere la legge,* i saggi il consiglio e i profeti la parola. Andiamo, accusiamolo,* e ignoriamo quello che dice”. 19  Prestami attenzione, o Geova,e ascolta quello che dicono i miei oppositori. 20  È giusto ripagare il bene con il male? Eppure loro hanno scavato per me* una fossa.+ Ricorda quando mi presentavo davanti a te per parlare in loro favore,per allontanare da loro la tua ira. 21  Perciò abbandona i loro figli alla carestia,e consegnali alla spada.+ Le loro mogli restino vedove e senza figli;+i loro uomini siano uccisi da una piaga mortalee i loro giovani siano abbattuti dalla spada in battaglia.+ 22  Dalle loro case si senta un gridoquando all’improvviso farai piombare su di loro i predoni,perché hanno scavato una fossa per catturarmie hanno teso trappole per i miei piedi.+ 23  Ma tu, o Geova,conosci bene tutto ciò che tramano contro di me per uccidermi.+ Non coprire il loro erroree non cancellare il loro peccato dalla tua vista. Quando agirai contro di loro nella tua ira,+fa’ che inciampino davanti a te.+

Note in calce

Lett. “parola”.
Lett. “come agli occhi del vasaio sembrò giusto fare”.
O “mi rammaricherò”.
O “mi rammaricherò”.
Lett. “formando”.
O “fumo di sacrificio”.
O “tracciati”.
Lett. “a cui fischiare”.
O “rivolgerò loro la nuca e non la faccia”.
O “insegnamento”.
Lett. “colpiamolo con la lingua”.
O “per la mia anima”.