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La Torre di Guardia (per lo studio)  |  settembre 2015

 AIUTO PER LA FAMIGLIA | MARITO E MOGLIE

Come sconfiggere il risentimento

Come sconfiggere il risentimento

LA SFIDA

Non riuscite a dimenticare le cose brutte che il vostro coniuge ha detto o fatto; parole taglienti e gesti sconsiderati sono rimasti impressi nella vostra memoria. Di conseguenza, l’affetto che un tempo provavate ha lasciato il posto al risentimento. Sembra proprio che dobbiate rassegnarvi a vivere in un matrimonio senza amore. E anche per questo ce l’avete con il vostro coniuge.

Siate certi che le cose possono migliorare. Prima di tutto, però, consideriamo alcune realtà legate al risentimento.

COSA DOVRESTE SAPERE

Il risentimento è un peso che impedisce al matrimonio di andare avanti

Il risentimento può distruggere un matrimonio. Per quale motivo? Perché mina proprio quelle qualità su cui si dovrebbe costruire un matrimonio, come amore, fiducia e lealtà. In un certo senso, quindi, il risentimento non è il risultato di un problema coniugale, ma è un problema coniugale. A ragione la Bibbia dice: “Ogni acrimoniosa amarezza [...] sia tolta via da voi” (Efesini 4:31).

Se covate risentimento vi state facendo del male. Covare risentimento è come darsi uno schiaffo aspettandosi che sia un altro a sentire dolore. “Il familiare che è al centro del vostro risentimento potrebbe stare bene, godersi la vita e forse nemmeno accorgersi della cosa”, scrive Mark Sichel in un suo libro. Morale della favola? “Se provi risentimento verso qualcuno, in realtà chi soffre di più sei tu”, dice Sichel (Healing From Family Rifts).

Covare risentimento è come darsi uno schiaffo aspettandosi che sia un altro a sentire dolore

Provare risentimento è una scelta. Alcuni potrebbero mettere in dubbio quest’affermazione. Forse riferendosi al coniuge direbbero: “È colpa sua se mi sento così”. Il problema è che questo modo di pensare si concentra su qualcosa che non può essere controllato: il comportamento di un’altra persona. La Bibbia propone un’alternativa. Dice: “Ciascuno esamini invece la propria condotta” (Galati 6:4, CEI). Non possiamo controllare quello che dice o fa un altro, ma possiamo controllare la nostra reazione. Il risentimento non è l’unica opzione.

COSA POTETE FARE

Non arrendetevi al risentimento. È vero, è facile dare la colpa al coniuge. Ma ricordate che provare risentimento è una scelta. E anche perdonare lo è. Potete decidere di seguire questo consiglio tratto dalla Bibbia: “Il sole non tramonti sul vostro stato d’irritazione” (Efesini 4:26). Essendo inclini a perdonare affronterete i problemi coniugali con un atteggiamento mentale migliore. (Principio biblico: Colossesi 3:13.)

Esaminatevi onestamente. La Bibbia riconosce che qualcuno può essere “dato all’ira” e “incline al furore” (Proverbi 29:22). Vi riconoscete in queste parole? Chiedetevi: “Sono incline a provare rancore? Mi offendo con facilità? Tendo a discutere su questioni di poca importanza?” La Bibbia dice che “chi ricorda le offese si allontana gli amici” (Proverbi 17:9, Parola del Signore [PS]; Ecclesiaste 7:9). Questo può succedere anche nel matrimonio. Pertanto se siete inclini al risentimento, chiedetevi: “Potrei essere più paziente con il mio coniuge?” (Principio biblico: 1 Pietro 4:8.)

Valutate cos’è veramente importante. La Bibbia dice che c’è “un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Ecclesiaste 3:7). Non c’è bisogno di chiarire ogni questione; a volte potete semplicemente fare quanto segue: “Abbiate il vostro dire nel vostro cuore sul vostro letto, e tacete” (Salmo 4:4). Se c’è qualcosa che non riuscite a mandare giù, aspettate che passi la rabbia. “Quando mi sento ferita”, dice una moglie di nome Beatriz, “prima cerco di calmarmi. A volte, dopo un po’, mi rendo conto che la cosa non era poi così grave e sono più propensa a parlare con rispetto”. (Principio biblico: Proverbi 19:11.)

Cercate di capire cosa significa perdonare. Nella Bibbia il verbo “perdonare” alcune volte traduce un termine che nella lingua originale suggerisce l’idea di lasciar andare qualcosa. Quindi perdonare non significa sminuire l’offesa o il gesto come se non fosse mai successo; potrebbe voler dire semplicemente lasciar perdere, riconoscendo che il risentimento può fare più danno alla vostra salute e al vostro matrimonio dell’offesa stessa.