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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  settembre 2015

Stiamo raggiungendo la statura che appartiene a Cristo?

Stiamo raggiungendo la statura che appartiene a Cristo?

Perveniamo alla misura della statura che appartiene alla pienezza del Cristo (EFES. 4:13)

CANTICI: 3770

1, 2. A che tipo di crescita dovrebbe aspirare ogni cristiano? Spiegate.

QUANDO una brava donna di casa sceglie la frutta, non sempre prende i frutti più grossi o quelli meno cari. Cerca invece quelli che sono gustosi, sani e nutrienti. Sceglie i più maturi.

2 Dal punto di vista spirituale, una persona fa progressi fino ad arrivare alla dedicazione e al battesimo, ma anche dopo continua a crescere, perché il suo obiettivo è diventare un servitore di Dio maturo. L’apostolo Paolo scrisse ai cristiani di Efeso riguardo alla necessità di crescere spiritualmente. Li incoraggiò a pervenire “all’unità della fede e dell’accurata conoscenza del Figlio di Dio, all’uomo fatto, alla misura della statura che appartiene alla pienezza del Cristo” (Efes. 4:13).

3. Quale situazione nella congregazione di Efeso esiste anche tra i servitori di Geova oggi?

3 Quando Paolo scrisse la sua lettera, la congregazione di Efeso esisteva già da alcuni anni. Molti componenti di quella congregazione avevano raggiunto un alto livello di maturità spirituale. Altri, però, avevano ancora bisogno di avanzare verso la maturità. C’era la stessa situazione che esiste oggi tra i Testimoni di Geova. Molti servono Dio da lungo tempo e hanno raggiunto la maturità spirituale. Ma ovviamente questo non vale per tutti. Per esempio, ogni anno si battezzano migliaia di nuovi discepoli; di conseguenza alcuni devono ancora lavorare per diventare cristiani maturi. È il nostro caso? (Col. 2:6, 7).

CRESCITA CRISTIANA

4, 5. In che senso un cristiano maturo può essere diverso da un altro, ma cosa hanno sicuramente in comune? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

4 Quando abbiamo in mano dei frutti maturi, ci rendiamo conto che non sono identici tra loro. Eppure hanno delle caratteristiche in comune che ci permettono di definirli maturi. Nella stessa maniera i cristiani maturi possono avere diversa nazionalità, educazione, salute, età ed esperienza di vita. Ci sono differenze persino nella personalità e nella cultura. Ma tutti quelli che crescono spiritualmente sviluppano qualità tipiche delle persone mature. Quali?

5 Un servitore di Geova maturo impronta la sua vita sull’esempio di Gesù, che ci lasciò “un modello, affinché [seguiamo] attentamente le sue orme” (1 Piet. 2:21). Cos’era veramente importante per Gesù? Amare Geova con tutto il cuore, l’anima e la mente, e amare il prossimo come sé stessi (Matt. 22:37-39). Un cristiano maturo si sforza di vivere in armonia con questi consigli. Il suo modo di vivere mostra che dà la priorità alla sua relazione con Geova e che ama altruisticamente gli altri.

I cristiani avanti negli anni possono rispecchiare l’umiltà di Cristo sostenendo i più giovani che ora ricoprono incarichi di responsabilità (Vedi il paragrafo 6)

6, 7. (a) Quali sono altre qualità tipiche di un cristiano maturo? (b) Cosa dovrebbe chiedersi ciascuno di noi?

6 L’amore, però, è solo un aspetto del frutto dello spirito che un cristiano maturo dovrebbe mostrare (Gal. 5:22, 23). Anche altri aspetti, come mitezza, padronanza di sé e longanimità, sono importanti. Possono aiutarlo ad affrontare situazioni difficili senza irritarsi e a sopportare amare delusioni senza perdere la speranza. Nel suo studio personale, il cristiano maturo ricerca continuamente princìpi scritturali che lo aiutino a distinguere il bene dal male. Così quando si ritroverà a prendere una decisione darà prova di maturità spirituale. Per esempio, ascolterà la sua coscienza educata secondo la Bibbia. Mostrerà umiltà riconoscendo che le vie di Geova e le sue norme sono sempre migliori rispetto alle proprie. * Predicherà con zelo la buona notizia e farà la sua parte per mantenere unita la congregazione.

7 A prescindere da quanto tempo serviamo Geova, ciascuno di noi dovrebbe chiedersi: “Ci sono aspetti nei quali dovrei essere più simile a Gesù, continuando così a progredire spiritualmente?”

“IL CIBO SOLIDO È PER LE PERSONE MATURE”

8. Quanto erano profonde la conoscenza e la comprensione che Gesù aveva delle Scritture?

8 Gesù Cristo aveva una profonda conoscenza delle Scritture. A soli 12 anni fu in grado di parlare di argomenti scritturali con i maestri nel tempio. “Tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano di continuo del suo intendimento e delle sue risposte” (Luca 2:46, 47). In seguito, durante il suo ministero terreno, mise a tacere i suoi oppositori citando opportunamente la Parola di Dio (Matt. 22:41-46).

9. (a) Quali abitudini di studio sono importanti per chi vuole crescere spiritualmente? (b) Con quale scopo dovremmo studiare la Bibbia?

9 In armonia con il modello lasciato da Gesù, un cristiano che vuole crescere spiritualmente non si accontenterà di una conoscenza superficiale della Bibbia. Scaverà con regolarità e a fondo nella Parola di Dio, consapevole che “il cibo solido è per le persone mature” (Ebr. 5:14). Sicuramente un cristiano maturo desidera avere “accurata conoscenza del Figlio di Dio” (Efes. 4:13). Leggiamo ogni giorno la Bibbia? Teniamo regolarmente lo studio personale? Facciamo il possibile per dedicare del tempo ogni settimana all’adorazione in famiglia? Mentre studiamo la Parola di Dio, dovremmo sforzarci di identificare quei princìpi che ci aiutano a conoscere meglio i pensieri e i sentimenti di Geova. Cerchiamo poi di applicare quei princìpi quando dobbiamo prendere una decisione. Questo ci avvicinerà maggiormente a Geova.

10. In che modo la conoscenza della Bibbia influisce sulla vita quotidiana di un cristiano maturo?

10 Un cristiano maturo comprende che non dovrebbe limitarsi semplicemente a conoscere ciò che dice la Bibbia. Dovrebbe chiedersi quanto ama ciò che sa del modo di agire di Dio e dei suoi princìpi. Questo amore sarà evidente dalle priorità che ha nella vita, priorità che saranno in armonia con la volontà di Geova piuttosto che con le inclinazioni umane. Inoltre, tale cristiano fa di tutto per sbarazzarsi degli atteggiamenti e della condotta di un tempo. Nel fare tali cambiamenti, riveste la nuova personalità cristiana, che “fu creata secondo la volontà di Dio in vera giustizia e lealtà”. (Leggi Efesini 4:22-24.) La Bibbia fu scritta sotto la guida dello spirito santo di Dio. Quando un cristiano conosce e ama sempre di più le norme in essa contenute, apre il cuore e la mente all’influenza dello spirito santo. Questo contribuirà alla crescita spirituale.

INSIEME E UNITI

11. Con che tipo di persone ebbe a che fare Gesù sulla terra?

11 Mentre era un uomo perfetto sulla terra, Gesù era circondato da esseri umani imperfetti. Fu cresciuto da genitori imperfetti e passò anni a casa con parenti imperfetti. Persino i suoi seguaci più stretti erano influenzati dallo spirito comune a quel tempo che spingeva a essere ambiziosi e a manipolare gli altri. Per esempio, la sera prima della morte di Gesù, “sorse fra loro anche un’accesa disputa su chi di loro sembrava essere il più grande” (Luca 22:24). Ma Gesù era sicuro che i suoi seguaci imperfetti sarebbero cresciuti spiritualmente e avrebbero formato una congregazione unita. Sempre quella sera Gesù pregò il suo Padre celeste per l’amorevole unità tra i suoi apostoli: “Siano tutti uno, come tu, Padre, sei unito a me ed io sono unito a te, anche loro siano uniti a noi, [...] affinché siano uno come noi siamo uno” (Giov. 17:21, 22).

12, 13. (a) In che modo Efesini 4:15, 16 sottolinea l’importanza di promuovere l’unità nella congregazione? (b) Come è riuscito Uwe a superare una sua debolezza, imparando così a promuovere l’unità?

12 Un servitore di Geova maturo promuove l’unità all’interno della congregazione. (Leggi Efesini 4:1-6, 15, 16.) Il nostro obiettivo è che il popolo di Dio sia “armoniosamente unito” e che tutti i membri collaborino. In base a ciò che dice la Parola di Geova, per raggiungere tale unità abbiamo bisogno di essere umili. Un fratello maturo ha l’umiltà necessaria per promuovere l’unità anche quando si scontra con l’imperfezione di altri. Come reagiamo di fronte alle mancanze di un fratello o di una sorella della congregazione? E se subissimo personalmente un torto da qualcuno? Abbiamo la tendenza, o addirittura l’abitudine, a costruire per così dire un muro che ci separi da chi ci ha offeso? O piuttosto ci sforziamo di costruire un ponte sulla spaccatura che si è creata? Un cristiano maturo vuole costruire ponti, non muri, e fa di tutto al riguardo.

13 Prendiamo l’esempio di un fratello di nome Uwe. In passato aveva la tendenza a lasciare che le imperfezioni dei compagni di fede lo turbassero. Poi decise di usare la Bibbia e Perspicacia nello studio delle Scritture per studiare la vita di Davide. Perché proprio Davide? Uwe spiega: “Davide si trovò faccia a faccia con comportamenti non scritturali di compagni di fede. Per esempio, il re Saul cercava di ucciderlo, alcuni del popolo volevano lapidarlo e persino sua moglie lo schernì (1 Sam. 19:9-11; 30:1-6; 2 Sam. 6:14-22). Ma Davide non permise mai alla condotta degli altri di far affievolire il suo amore per Geova. E poi aveva misericordia, una qualità che devo coltivare anch’io. Ciò che ho imparato con il mio studio ha cambiato il modo in cui vedo le imperfezioni dei compagni di fede. Non tengo più il conto dei torti subiti. Mi sforzo, invece, di contribuire all’unità della congregazione”. Abbiamo anche noi l’obiettivo di promuovere l’unità nella congregazione?

AMICI TRA CHI FA LA VOLONTÀ DI DIO

14. Chi scelse Gesù come suoi amici?

14 Gesù Cristo era amichevole verso tutti. Persone di ogni tipo si sentivano a proprio agio in sua compagnia, che si trattasse di uomini, donne, giovani, anziani e persino bambini. Ma quando si trattò di scegliere i suoi amici intimi, Gesù fu selettivo. Disse ai suoi fedeli apostoli: “Voi siete miei amici se fate quello che vi comando” (Giov. 15:14). Gesù scelse tali amici tra coloro che lo seguivano lealmente e che servivano Geova con cuore completo. Scegliamo anche noi gli amici tra coloro che si spendono nel servizio a Geova? Perché è così importante farlo?

15. Di che utilità può essere per un giovane stare in compagnia di cristiani maturi?

15 Di solito i frutti maturano meglio quando sono esposti alla calda luce del sole. Nella stessa maniera, il calore della fratellanza può aiutarci a progredire verso la maturità. Se sei giovane, forse stai decidendo quale impronta dare alla tua vita. In tal caso, sarebbe davvero saggio da parte tua stare in compagnia di fratelli e sorelle che hanno molta esperienza nel servire Geova e nel contribuire all’unità della congregazione. Nel corso degli anni forse hanno avuto alti e bassi e si sono ritrovati a dover affrontare delle sfide per servire Dio. Questi compagni di fede possono aiutarti a scegliere il miglior modo di vivere. La loro calorosa ed edificante compagnia può aiutarti a prendere sagge decisioni e a progredire verso la maturità. (Leggi Ebrei 5:14.)

16. In che modo alcuni componenti più grandi di una congregazione aiutarono una giovane sorella?

16 Helga, per esempio, ricorda che durante l’ultimo anno di scuola i suoi compagni di classe parlavano dei loro obiettivi. Molti puntavano a un’istruzione universitaria come trampolino di lancio per ciò che consideravano una carriera promettente. Helga parlò di questa situazione con fratelli della sua congregazione. “Molti di loro erano più grandi di me”, racconta, “e mi aiutarono tantissimo. Mi incoraggiarono a intraprendere il ministero a tempo pieno. Così svolsi il servizio di pioniere per cinque anni. Sono felice di aver impiegato buona parte della mia giovinezza per servire Geova. Non ho assolutamente alcun rimpianto”.

17, 18. In che modo la maturità spirituale può aiutarci a servire Geova al meglio?

17 Basare la nostra vita sull’esempio lasciato da Gesù contribuirà alla crescita cristiana. Ci avvicineremo sempre più a Geova, e crescerà in noi il desiderio di servirlo al massimo delle nostre possibilità. Un servitore di Geova può dargli il meglio quando ha raggiunto la piena crescita spirituale, in altre parole quando diventa un cristiano maturo. Gesù incoraggiò i suoi seguaci, dicendo: “Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre eccellenti opere e diano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Matt. 5:16).

18 Come abbiamo visto, un cristiano maturo può avere un notevole effetto sul benessere della congregazione. Tale maturità spirituale si riflette sul modo in cui usa la coscienza che Dio gli ha dato. Come può la nostra coscienza aiutarci a prendere sagge decisioni? E come possiamo rispettare le decisioni di coscienza dei nostri compagni di fede? Lo vedremo nel prossimo articolo.

^ par. 6 Per esempio, ai fratelli con esperienza avanti negli anni potrebbe essere chiesto di lasciare certi incarichi di responsabilità e di dare sostegno a fratelli più giovani che ricopriranno tali incarichi al posto loro.