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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  giugno 2015

Viviamo in armonia con la preghiera modello (Parte 1)

Viviamo in armonia con la preghiera modello (Parte 1)

“Sia santificato il tuo nome” (MATT. 6:9)

1. Come potremmo usare nel nostro ministero la preghiera riportata in Matteo 6:9-13?

MOLTI conoscono a memoria la preghiera modello. Nell’opera di casa in casa, spesso la citiamo per aiutare le persone a capire che il Regno di Dio è un governo reale che porterà meravigliosi cambiamenti sulla terra. O forse facciamo riferimento alla prima richiesta contenuta in questa preghiera per dimostrare che Dio ha un nome che deve essere santificato, o “trattato come santo” (Matt. 6:9, nt.).

2. Come facciamo a dire che Gesù non voleva che la preghiera modello fosse ripetuta parola per parola ogni volta che preghiamo?

2 Gesù voleva forse che questa preghiera fosse ripetuta parola per parola ogni volta che preghiamo, come fanno molti nella cristianità? No. Infatti, poco prima di pronunciarla come preghiera modello, disse: “Nel pregare, non dite ripetutamente le stesse cose” (Matt. 6:7). In seguito ripeté la preghiera, usando però parole diverse (Luca 11:1-4). Così facendo Gesù ha reso chiaro quali cose chiedere e qual è il loro ordine di importanza. Ecco perché è appropriato definirla preghiera modello.

3. Su quali domande dovremmo riflettere mentre analizziamo la preghiera modello?

3 In questo articolo e nel prossimo prenderemo in esame il contenuto della preghiera modello. Nel farlo, chiediamoci: “In che modo questa preghiera può aiutarmi a migliorare le mie preghiere? Sto vivendo in armonia con questa preghiera?” Quest’ultima domanda merita profonda riflessione.

“PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI”

4. Cosa ci ricorda l’espressione “Padre nostro”, e in che senso Geova è “Padre” per i cristiani con la speranza terrena?

4 L’espressione “Padre nostro”, e non “Padre mio”, ci ricorda che facciamo parte di un’“associazione [di] fratelli” che si amano di cuore gli uni gli altri (1 Piet. 2:17). Questo è un privilegio davvero prezioso! I cristiani unti, che sono stati generati come figli di Dio e hanno la speranza della vita in cielo, si rivolgono a Geova chiamandolo giustamente “Padre” nel senso più pieno del termine (Rom. 8:15-17). Anche i cristiani che hanno la speranza di vivere per sempre sulla terra possono chiamare Geova “Padre”, perché dà loro la vita e si prende amorevolmente cura dei bisogni di tutti i veri adoratori. Quelli con la speranza terrena, però, saranno figli di Dio a tutti gli effetti dopo aver raggiunto la perfezione e aver dimostrato la propria lealtà nella prova finale (Rom. 8:21; Riv. 20:7, 8).

5, 6. Quale prezioso dono possono fare i genitori ai loro figli, e cosa dovrebbe fare ciascun figlio con questo dono? (Vedi l’illustrazione iniziale.)

5 Insegnando loro a pregare e aiutandoli a vedere Geova come un premuroso Padre celeste, i genitori fanno ai figli un dono prezioso. Un fratello che ora presta servizio come sorvegliante di circoscrizione in Sudafrica ricorda: “Dal giorno in cui sono nate le mie figlie, ho pregato con loro ogni sera, a meno che non fossi via. Spesso dicono di non ricordare le parole esatte di quelle preghiere. Quello che ricordano, però, è l’atmosfera, la sacralità dei momenti in cui comunicavamo con il nostro Padre, Geova, e la sensazione di serenità e sicurezza. Appena sono state in grado di farlo, le ho incoraggiate a pregare ad alta voce, così che potessi sentirle mentre esprimevano i loro pensieri e i loro sentimenti a Geova. Era una meravigliosa opportunità di scorgere cosa c’era nel loro cuore. Questo mi ha permesso di aiutarle con gentilezza a includere aspetti importanti della preghiera modello, al fine di rendere più significative le loro preghiere”.

6 Non sorprende che le ragazze abbiano fatto eccellenti progressi spirituali. Ora sono felicemente sposate e servono Geova a tempo pieno insieme ai loro mariti. I genitori non potrebbero fare regalo più grande ai figli che insegnare loro a coltivare una calorosa e intima relazione con Geova. Certo, ciascuno poi ha la responsabilità di mantenere questa preziosa amicizia, il che include imparare ad amare il nome di Dio, trattandolo con il più profondo rispetto (Sal. 5:11, 12; 91:14).

“SIA SANTIFICATO IL TUO NOME”

7. Quale privilegio ha il popolo di Dio, ma quale responsabilità comporta questo?

7 Che privilegio è per noi non solo conoscere il nome di Dio, ma anche portarlo servendo quale “popolo per il suo nome” (Atti 15:14; Isa. 43:10). Implorare il nostro Padre celeste che “sia santificato il [suo] nome” può spingerci a chiedere a Geova l’aiuto necessario per evitare qualunque parola o azione disonori il suo santo nome. Non vogliamo essere come alcuni del I secolo che non facevano ciò che insegnavano. Parlando di loro, l’apostolo Paolo scrisse: “Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra le nazioni” (Rom. 2:21-24).

8, 9. Fate un esempio di come Geova benedice coloro che si preoccupano di santificare il suo nome.

8 È nostro desiderio fare di tutto per santificare il nome di Dio. Dopo la prematura morte di suo marito, una sorella in Norvegia rimase sola con il figlio di due anni. “È stato un periodo davvero difficile della mia vita”, spiega. “Pregavo ogni giorno, quasi ogni ora, per avere la forza di rimanere equilibrata a livello emotivo così da non prendere decisioni poco sagge e non perdere la mia integrità. In questo modo non ho dato motivo a Satana di biasimare Geova. Volevo santificare il nome di Geova e volevo che mio figlio rivedesse suo padre nel Paradiso” (Prov. 27:11).

9 Geova rispose a tali preghiere sincere. La sorella ricevette sostegno stando regolarmente insieme ai compagni di fede, che furono premurosi con lei. Cinque anni dopo sposò un anziano di congregazione. Suo figlio, ormai ventenne, è un fratello battezzato. La sorella dice: “Sono così grata che mio marito mi abbia aiutato a crescerlo”.

10. Cosa ci vuole perché il nome di Dio venga completamente santificato?

10 Cosa ci vuole perché il nome di Dio venga completamente santificato e ripulito da ogni disonore? Geova deve agire per eliminare tutti coloro che intenzionalmente rifiutano la sua sovranità. (Leggi Ezechiele 38:22, 23.) L’umanità sarà gradualmente riportata alla perfezione. Non vediamo l’ora che arrivi il momento in cui tutte le creature intelligenti ‘tratteranno come santo’ il nome di Dio! Alla fine il nostro amorevole Padre celeste sarà “ogni cosa a tutti” (1 Cor. 15:28).

“VENGA IL TUO REGNO”

11, 12. Verso la fine dell’Ottocento, Geova aiutò i veri cristiani a capire che cosa?

11 Prima che Gesù ascendesse al cielo, i suoi apostoli gli chiesero: “Signore, ristabilirai in questo tempo il regno d’Israele?” Con la sua risposta, Gesù rese chiaro che non era il momento di sapere quando il Regno di Dio avrebbe cominciato a governare. Disse ai suoi discepoli di concentrarsi sull’importante opera di testimonianza che c’era da compiere. (Leggi Atti 1:6-8.) Tuttavia, Gesù insegnò loro ad attendere con entusiasmo la venuta del Regno di Dio. I cristiani pregano per tale venuta sin dai giorni degli apostoli.

12 Quando si avvicinò il tempo in cui il Regno di Dio retto da Gesù doveva cominciare a governare dal cielo, Geova aiutò i suoi servitori a capire il significato degli eventi. Nel 1876, sulla rivista Bible Examiner comparve un articolo di Charles Taze Russell, intitolato “Tempi dei Gentili: Quando finiranno?” Collegando i “sette tempi” della profezia di Daniele con “i tempi fissati delle nazioni” di cui parlò Gesù, l’articolo definiva il 1914 un anno significativo (Dan. 4:16; Luca 21:24). *

13. Cosa accadde nel 1914, e quale conferma ci danno gli avvenimenti accaduti a partire da quell’anno?

13 Nel 1914 in Europa scoppiò la guerra, una guerra che finì per inghiottire il mondo intero. Quando nel 1918 cessò, c’erano state terribili carestie e imperversava l’influenza spagnola, che arrivò a fare più vittime della guerra. “Il segno” che Gesù aveva dato per identificare la sua invisibile presenza quale nuovo Re della terra aveva cominciato ad adempiersi (Matt. 24:3-8; Luca 21:10, 11). Numerose prove indicano il 1914 come il periodo in cui “fu data una corona” al Signore Gesù Cristo. “Egli uscì, vincendo e per completare la sua vittoria” (Riv. 6:2). Purificò i cieli in una guerra combattuta contro Satana e i suoi demoni, che vennero scagliati nelle vicinanze della terra. Da allora l’umanità ha provato sulla propria pelle quanto siano vere queste parole ispirate: “Guai alla terra e al mare, perché il Diavolo è sceso a voi, avendo grande ira, sapendo che ha un breve periodo di tempo” (Riv. 12:7-12).

14. (a) Perché è ancora importante pregare per la venuta del Regno di Dio? (b) Quale privilegio abbiamo?

14 La profezia riportata in Rivelazione 12:7-12 spiega perché la nascita del Regno di Dio sostanzialmente coincise con l’inizio degli avvenimenti disastrosi che continuano a piagare l’umanità. Gesù, il Re del Regno di Dio, cominciò a governare in mezzo ai suoi nemici. Fino a quando non completerà la sua vittoria e non metterà fine alla malvagità sulla terra, noi continueremo a pregare per la venuta del Regno di Dio. Nello stesso tempo, dobbiamo vivere in armonia con tali preghiere partecipando all’adempimento della caratteristica più sorprendente del “segno”, predetta da Gesù: “Questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine” (Matt. 24:14).

“SI COMPIA LA TUA VOLONTÀ [...] SULLA TERRA”

15, 16. Come possiamo vivere in armonia con la richiesta che si compia la volontà di Dio sulla terra?

15 Circa 6.000 anni fa, sulla terra la volontà di Dio veniva compiuta alla perfezione. È per questo che Geova poté guardare tutto ciò che di meraviglioso aveva creato per l’umanità e dire che “era molto buono” (Gen. 1:31). Poi Satana si ribellò, e da allora sono stati relativamente pochi gli esseri umani che hanno fatto la volontà di Dio. Ma oggi abbiamo il privilegio di vivere in un tempo in cui circa otto milioni di Testimoni non solo pregano perché si compia la volontà di Dio sulla terra, ma si sforzano anche di agire in armonia con tale richiesta. Lo dimostrano con il loro modo di vivere e partecipando con zelo all’opera di fare discepoli.

State aiutando i vostri figli a vivere in armonia con la richiesta che si compia la volontà di Dio sulla terra? (Vedi il paragrafo 16)

16 Per esempio, una sorella che si è battezzata nel 1948 e che ha servito come missionaria in Africa dice: “In armonia con questa richiesta della preghiera modello, spesso prego che tutte le persone simili a pecore vengano contattate e aiutate a conoscere Geova prima che sia troppo tardi. Quando poi sto per dare testimonianza a qualcuno, chiedo sapienza per raggiungere il suo cuore. E per quanto riguarda quelli simili a pecore che sono stati già trovati, prego che Geova benedica gli sforzi che facciamo per prenderci cura di loro”. Non c’è da stupirsi che questa sorella ottantenne abbia successo nel ministero e abbia aiutato molti a diventare testimoni di Geova. Senza dubbio ci vengono in mente altri buoni esempi di fratelli e sorelle che si spendono nel fare la volontà di Dio nonostante i limiti imposti dall’età avanzata. (Leggi Filippesi 2:17.)

17. Cosa proviamo pensando a ciò che Geova farà in risposta alla nostra richiesta che si compia la sua volontà sulla terra?

17 Continueremo a pregare perché si compia la volontà di Dio fino a quando i nemici del suo Regno non saranno eliminati dalla terra. Poi vedremo la volontà di Dio compiersi in modo ancora più completo quando miliardi di persone verranno risuscitate su una terra paradisiaca. “Non vi meravigliate di questo”, disse Gesù, “perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la [mia] voce e ne verranno fuori” (Giov. 5:28, 29). Sarà magnifico riabbracciare i nostri cari che sono morti! Dio “asciugherà ogni lacrima dai [nostri] occhi” (Riv. 21:4). La maggioranza dei risuscitati sarà tra gli “ingiusti”, cioè coloro che sono morti senza aver avuto la possibilità di conoscere la verità su Geova Dio e su suo Figlio. Sarà un privilegio insegnare loro la volontà e il proposito di Dio, aiutandoli così a essere idonei per la “vita eterna” (Atti 24:15; Giov. 17:3).

18. Quali sono i più grandi bisogni del genere umano?

18 La pace e l’armonia dell’intero universo dipendono dalla santificazione del nome di Dio per mezzo del suo Regno. Quindi, la risposta completa alle prime tre richieste della preghiera modello soddisferà i più grandi bisogni del genere umano. Nel frattempo, però, abbiamo altre fondamentali necessità menzionate nelle restanti quattro richieste della preghiera modello di Gesù. Ne parleremo nel prossimo articolo.

^ par. 12 Per una spiegazione su come questa profezia si è adempiuta nel 1914 con la nascita del Regno messianico di Dio, vedi il libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, alle pagine 215-218.