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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  luglio 2013

Nutrire molti per mezzo di pochi

Nutrire molti per mezzo di pochi

“Dopo aver spezzato i pani, li distribuì ai discepoli, i discepoli a loro volta alle folle” (MATT. 14:19)

1-3. Descrivete in che modo Gesù sfamò una folla numerosa nei pressi di Betsaida. (Vedi l’illustrazione iniziale.)

IMMAGINATE la scena. (Leggi Matteo 14:14-21.) Manca poco alla Pasqua del 32. Una folla di circa 5.000 uomini, senza contare le donne e i bambini, ha seguito Gesù e i suoi discepoli in un luogo solitario nei pressi di Betsaida, un villaggio sulla sponda settentrionale del Mar di Galilea.

2 Vedendo quelle persone, Gesù è mosso a pietà e comincia a guarire i malati e a insegnare molte cose intorno al Regno di Dio. Sul far della sera, i discepoli lo pregano di congedare i presenti perché possano andare nei villaggi vicini a comprarsi del cibo. Ma Gesù risponde: “Date loro voi stessi qualcosa da mangiare”. Queste parole sconcertano i discepoli, dato che le provviste disponibili sono a dir poco scarse: solo cinque pani e due pesciolini.

3 Mosso a compassione, Gesù compie un miracolo, l’unico riferito da tutti e quattro gli evangelisti (Mar. 6:35-44; Luca 9:10-17; Giov. 6:1-13). Dice ai discepoli di far sedere i presenti sull’erba in gruppi di 50 e di 100. Poi, dopo aver pronunciato una benedizione, comincia a spezzare i pani e a dividere i pesci, ma non serve personalmente il cibo: lo distribuisce “ai discepoli, i discepoli a loro volta alle folle”. Miracolosamente tutti mangiano a sazietà. Notate, Gesù ha sfamato molti per mezzo di pochi: i suoi discepoli. *

4. (a) Gesù era particolarmente interessato a provvedere che tipo di cibo, e perché? (b) Cosa esamineremo in questo articolo di studio e nel prossimo?

4 Ad ogni modo a Gesù premeva ancora di più provvedere ai suoi seguaci cibo spirituale. Sapeva infatti che nutrirsi delle verità che si trovano nella Parola di Dio conduce alla vita eterna (Giov. 6:26, 27; 17:3). Mosso dalla stessa compassione che lo spinse a provvedere il pane e il pesce alle folle, dedicò parecchie ore a insegnare ai suoi seguaci (Mar. 6:34). Ma Gesù sapeva che non avrebbe trascorso molto tempo sulla terra e che presto sarebbe tornato in cielo (Matt. 16:21; Giov. 14:12). Una volta lì, come si sarebbe assicurato che i suoi seguaci sulla terra fossero spiritualmente ben nutriti? Avrebbe seguito un metodo simile a quello del succitato miracolo, cioè avrebbe nutrito molti per mezzo di pochi. Ma chi sarebbero stati questi pochi? Vediamo in che modo nel I secolo Gesù si servì di pochi per nutrire i suoi molti seguaci unti. Poi, nel prossimo articolo, risponderemo a una domanda importante per ognuno di noi: come possiamo riconoscere i pochi tramite i quali Cristo ci nutre oggi?

In migliaia vennero sfamati per mezzo di pochi (Vedi il paragrafo 4)

GESÙ SCEGLIE I POCHI

5, 6. (a) Quale importante decisione prese Gesù per garantire che i suoi seguaci fossero spiritualmente ben nutriti dopo la sua morte? (b) In che modo Gesù preparò gli apostoli perché ricoprissero un ruolo fondamentale dopo la sua morte?

5 Un capofamiglia responsabile predispone le cose in modo da provvedere ai suoi anche nell’eventualità della sua scomparsa. Allo stesso modo Gesù, che sarebbe diventato Capo della congregazione cristiana, predispose le cose in modo che i suoi seguaci ricevessero la necessaria cura spirituale anche dopo la sua morte (Efes. 1:22). Per esempio, circa due anni prima di morire prese una decisione importante: scelse i primi di quei pochi per mezzo dei quali avrebbe poi nutrito i molti. Vediamo quel che accadde.

6 Dopo aver pregato tutta una notte, Gesù radunò i suoi discepoli e scelse fra loro dodici apostoli (Luca 6:12-16). Nei successivi due anni rimase particolarmente vicino ai dodici, insegnando loro con le parole e con l’esempio. Sapeva che avevano molto da imparare; infatti continuarono a essere chiamati “discepoli” (Matt. 11:1; 20:17). Diede loro preziosi consigli a livello personale e li addestrò dovutamente per il ministero (Matt. 10:1-42; 20:20-23; Luca 8:1; 9:52-55). Evidentemente li stava preparando per un ruolo fondamentale che avrebbero ricoperto dopo la sua morte e il suo ritorno in cielo.

7. In che modo Gesù fece capire quale sarebbe stata la principale responsabilità degli apostoli?

7 Quale sarebbe stato il ruolo degli apostoli? Prima della Pentecoste del 33 era chiaro che avrebbero ricoperto un “incarico di sorveglianza” (Atti 1:20). Ma quale sarebbe stata la loro principale responsabilità? Ciò che Gesù disse a Pietro in una conversazione che ebbero dopo la sua risurrezione aiuta a rispondere alla domanda. (Leggi Giovanni 21:1, 2, 15-17.) In presenza di alcuni altri apostoli, Gesù lo esortò: “Pasci le mie pecorelle”. In tal modo indicò che i suoi apostoli sarebbero stati tra i pochi che avrebbero provveduto cibo spirituale ai molti. Questo toccante episodio la dice lunga su ciò che Gesù prova per le sue “pecorelle”. *

NUTRITI I MOLTI DALLA PENTECOSTE IN POI

8. Alla Pentecoste, in che modo i nuovi credenti mostrarono di riconoscere chiaramente il canale che Cristo stava usando?

8 A partire dalla Pentecoste del 33, Cristo si servì degli apostoli come canale per nutrire il resto dei suoi discepoli unti. (Leggi Atti 2:41, 42.) Tale canale fu chiaramente riconosciuto dagli ebrei e dai proseliti che quel giorno divennero cristiani unti con lo spirito. Senza alcuna esitazione essi “continuavano a dedicarsi all’insegnamento degli apostoli”. Secondo un’opera di consultazione, il verbo greco reso “continuavano a dedicarsi” può indicare “il persistere tenace e generoso di un gruppo in sé compatto e orientato verso obiettivi comuni”. * I nuovi credenti erano affamati di cibo spirituale e sapevano esattamente dove trovarlo. Con incrollabile lealtà si affidavano agli apostoli perché spiegassero le parole e le azioni di Gesù e facessero luce sul significato dei passi biblici che lo riguardavano (Atti 2:22-36). *

9. Come dimostrarono gli apostoli di avere ben chiara la loro responsabilità di nutrire le pecore di Gesù?

9 Gli apostoli avevano ben chiara la loro responsabilità di pascere le pecore di Gesù. Si noti, per esempio, il modo in cui gestirono una questione non semplice e potenzialmente divisiva che era sorta nella giovane congregazione cristiana. Per una curiosa coincidenza, la materia del contendere era il cibo, nel caso specifico cibo materiale. Nella distribuzione quotidiana del cibo le vedove di lingua greca venivano trascurate, cosa che non succedeva con le vedove di lingua ebraica. Come risolsero gli apostoli tale situazione delicata? “I dodici” nominarono sette fratelli qualificati perché si occupassero di questa “faccenda necessaria”. Gli apostoli, la maggior parte dei quali aveva senz’altro partecipato alla distribuzione dei pani e dei pesci alle folle sfamate miracolosamente da Gesù, ritennero che per loro fosse più importante concentrarsi sulla distribuzione del cibo spirituale. Per questo motivo si dedicarono “al ministero della parola” (Atti 6:1-6).

10. In che modo Cristo impiegava gli apostoli e gli anziani a Gerusalemme?

10 Nel 49 accanto agli apostoli ancora in vita troviamo alcuni altri anziani qualificati. (Leggi Atti 15:1, 2.) Questi — gli apostoli e gli anziani a Gerusalemme — costituivano un corpo direttivo. Quale Capo della congregazione, Cristo si serviva di questo piccolo gruppo di uomini qualificati per risolvere questioni dottrinali e soprintendere all’attività di predicazione e insegnamento della buona notizia del Regno (Atti 15:6-29; 21:17-19; Col. 1:18).

11, 12. (a) Cosa dimostra che la disposizione messa in atto da Gesù per nutrire le congregazioni nel I secolo aveva la benedizione di Geova? (b) Perché possiamo dire che il canale di cui Cristo si serviva per dispensare cibo spirituale era chiaramente riconoscibile?

11 Geova benedisse senz’altro la disposizione tramite cui suo Figlio nutriva le congregazioni del I secolo. Perché ne siamo così sicuri? Il libro degli Atti riferisce: “Or mentre [Paolo e i suoi compagni] viaggiavano per le città, trasmettevano a quelli che erano in esse, affinché li osservassero, i decreti emessi dagli apostoli e dagli anziani a Gerusalemme. Perciò, in realtà, le congregazioni erano rese ferme nella fede e aumentavano di numero di giorno in giorno” (Atti 16:4, 5). Come possiamo notare, quelle congregazioni prosperavano grazie alla loro leale collaborazione con il corpo direttivo che si trovava a Gerusalemme. Questa è una prova inequivocabile della benedizione di Geova sulla disposizione presa da suo Figlio per nutrire le congregazioni. Non dimentichiamo infatti che la crescita spirituale è possibile solo con la ricca benedizione di Geova (Prov. 10:22; 1 Cor. 3:6, 7).

12 Finora abbiamo visto che Gesù, per dare cibo spirituale ai suoi seguaci, seguiva un metodo: nutriva molti per mezzo di pochi. Il canale che impiegava per dispensare cibo spirituale era chiaramente riconoscibile. Dopotutto gli apostoli, i primi a far parte del corpo direttivo, potevano fornire prove evidenti del sostegno celeste. “Mediante le mani degli apostoli avvenivano fra il popolo molti segni e portenti”, afferma Atti 5:12. * Di conseguenza, quelli che diventavano cristiani non avevano nessun motivo per chiedersi chi fossero coloro tramite i quali Cristo stava nutrendo le sue pecore. Ma alla fine del I secolo la situazione cambiò.

Nel I secolo era chiaro di chi si serviva Gesù per nutrire la congregazione (Vedi il paragrafo 12)

UN’EPOCA DI MOLTE ZIZZANIE E POCO GRANO

13, 14. (a) Quale avvertimento diede Gesù circa un attacco futuro, e quando cominciarono ad adempiersi le sue parole? (b) Da quali due fronti sarebbe venuto l’attacco? (Vedi la nota aggiuntiva.)

13 Gesù predisse che la congregazione cristiana si sarebbe trovata sotto attacco. Come sappiamo, nella sua parabola profetica del grano e delle zizzanie avvertì che nel campo in cui era appena stato seminato del grano (i cristiani unti) sarebbero state seminate anche delle zizzanie (i finti cristiani). Ai due gruppi, disse, si sarebbe permesso di crescere insieme indisturbati fino alla mietitura, che si sarebbe svolta al “termine del sistema di cose” (Matt. 13:24-30, 36-43). Le parole di Gesù non tardarono ad avverarsi. *

14 L’apostasia cominciò a farsi sentire già nel I secolo, ma i fedeli apostoli di Gesù agivano “da restrizione” e proteggevano la congregazione dall’influenza contaminatrice dei falsi insegnamenti (2 Tess. 2:3, 6, 7). Tuttavia, dopo la morte dell’ultimo apostolo, l’apostasia mise radici e si sviluppò rigogliosa per una lunga stagione di crescita che si protrasse per molti secoli. Inoltre, mentre in quel periodo le zizzanie erano numerose, il grano era poco. In tutto quel tempo non ci fu un canale organizzato per dispensare cibo spirituale. La situazione sarebbe cambiata. Ma quando?

CHI AVREBBE DISPENSATO IL CIBO DURANTE LA MIETITURA?

15, 16. A quali risultati portarono i diligenti sforzi degli Studenti Biblici, e quale domanda sorge di conseguenza?

15 Verso la fine di quella stagione di crescita si assisté a un risveglio di interesse nei confronti delle verità bibliche. Come abbiamo visto, negli anni ’70 del XIX secolo comparve un piccolo gruppo di persone sincere alla ricerca della verità che si unirono e formarono “classi bibliche” separandosi dalle zizzanie, i finti cristiani all’interno delle chiese e delle sette della cristianità. Con umiltà di cuore e apertura mentale, quei sinceri Studenti Biblici, come usavano chiamarsi, iniziarono un attento e devoto studio delle Scritture (Matt. 11:25).

16 I diligenti sforzi degli Studenti Biblici portarono abbondante frutto. Essi infatti smascherarono dottrine false e diffusero verità spirituali producendo pubblicazioni bibliche che distribuirono in lungo e in largo. La loro opera conquistò il cuore e convinse la mente di molti che avevano fame e sete di verità. Questo fa sorgere un affascinante interrogativo: in quegli anni che precedettero il 1914, gli Studenti Biblici erano il canale costituito da Cristo per nutrire le sue pecore? No. Quella era ancora la stagione di crescita, e la disposizione relativa a un canale che provvedesse cibo spirituale stava ancora prendendo forma. Non era giunto il tempo di separare i veri cristiani simili a grano dai finti cristiani paragonabili a zizzanie.

17. Quali importanti sviluppi cominciarono ad aver luogo nel 1914?

17 Come abbiamo visto nel precedente articolo, il tempo della mietitura è iniziato nel 1914. Quell’anno cominciarono ad aver luogo diversi importanti sviluppi. Gesù fu intronizzato quale Re e iniziarono gli ultimi giorni (Riv. 11:15). Dal 1914 agli inizi del 1919, Gesù affiancò suo Padre in un’indispensabile opera di ispezione e purificazione del tempio spirituale (Mal. 3:1-4). * Poi, dal 1919 si cominciò a raccogliere il grano. Era finalmente giunto il momento perché Cristo costituisse un canale organizzato tramite cui dispensare cibo spirituale.

18. Gesù predisse che avrebbe costituito che cosa, e quale domanda cruciale sorse all’inizio degli ultimi giorni?

18 Nella sua profezia sul tempo della fine, Gesù predisse che avrebbe costituito un canale per dispensare “cibo [spirituale] a suo tempo” (Matt. 24:45-47). Quale canale avrebbe usato? Coerentemente con il modello del I secolo, Gesù avrebbe ancora una volta nutrito molti per mezzo di pochi. Ma una volta iniziati gli ultimi giorni, la domanda cruciale era: chi sarebbero stati i pochi? Questa e altre domande attinenti alla profezia di Gesù saranno prese in esame nel prossimo articolo.

 

^ par. 3 Paragrafo 3: Gesù fece la stessa cosa in seguito, quando sfamò miracolosamente 4.000 uomini, oltre alle donne e ai bambini. Anche in quel caso distribuì il cibo “ai discepoli, i discepoli a loro volta alle folle” (Matt. 15:32-38).

^ par. 7 Paragrafo 7: Al tempo di Pietro, tutte le “pecorelle” da pascere avevano la speranza celeste.

^ par. 8 Dizionario Esegetico del Nuovo Testamento, a cura di H. Balz e G. Schneider, ed. italiana a cura di O. Soffritti, Paideia, Brescia, 1998, vol. 2, col. 1156.

^ par. 8 Paragrafo 8: Quando dice che i nuovi credenti “continuavano a dedicarsi all’insegnamento degli apostoli”, la Bibbia fa capire che questi ultimi insegnavano su base regolare. Alcuni insegnamenti apostolici sono stati riportati in modo permanente nei libri ispirati che ora fanno parte delle Scritture Greche Cristiane.

^ par. 12 Paragrafo 12: Anche se gli apostoli non furono gli unici a ricevere i miracolosi doni dello spirito, sembra che nella maggior parte dei casi tali doni venissero trasmessi ad altri direttamente da uno degli apostoli o comunque in presenza di uno di loro (Atti 8:14-18; 10:44, 45).

^ par. 13 Paragrafo 13: Le parole dell’apostolo Paolo contenute in Atti 20:29, 30 mostrano che la congregazione sarebbe stata attaccata su due fronti. In primo luogo i finti cristiani (le “zizzanie”) sarebbero ‘entrati’ nella congregazione dei veri cristiani. In secondo luogo “fra” i veri cristiani alcuni sarebbero diventati apostati dicendo “cose storte”.

^ par. 17 Paragrafo 17: Vedi l’articolo “Ecco, io sono con voi tutti i giorni”, in questo stesso numero, pagina 11, paragrafo 6.