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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  aprile 2013

Non stanchiamoci!

Non stanchiamoci!

“Non smettiamo dunque di fare ciò che è eccellente” (GAL. 6:9)

1, 2. In che modo riflettere sull’organizzazione universale di Geova accresce la nostra fiducia in essa?

È MERAVIGLIOSO sapere che facciamo parte di un’immensa organizzazione universale. Le visioni di Ezechiele capitolo 1 e Daniele capitolo 7 costituiscono una vivida descrizione di come Geova dirige gli eventi in vista di un grandioso esito finale. Gesù guida la parte terrena dell’organizzazione di Geova in modo che essa continui a predicare la buona notizia, curare la spiritualità di coloro che compiono quest’opera e promuovere la vera adorazione. Tutto questo ci infonde grande fiducia nell’organizzazione di Geova (Matt. 24:45).

2 Che dire di ognuno di noi? Stiamo al passo con questa meravigliosa organizzazione? Il nostro entusiasmo per la verità cresce sempre di più o si sta affievolendo? Riflettendo su queste domande potremmo accorgerci che cominciamo a stancarci, o che forse non abbiamo più lo zelo di prima. Può succedere. Nel I secolo l’apostolo Paolo dovette esortare i compagni di fede a considerare l’esempio di zelo dato da Gesù. Far questo, disse, li avrebbe aiutati a ‘non stancarsi’ e a ‘non venire meno nelle loro anime’ (Ebr. 12:3). Allo stesso modo, l’aver studiato con scrupolo l’articolo precedente, che spiegava cosa sta facendo l’organizzazione di Geova, ci avrà senz’altro spronato a perseverare con entusiasmo.

3. Cosa dobbiamo fare per evitare di stancarci, e di cosa parlerà questo articolo?

3 Ad ogni modo Paolo indicò che per non stancarsi ci vuole qualcos’altro: disse infatti che bisogna “fare ciò che è eccellente” (Gal. 6:9). Perciò è necessario che agiamo. Prenderemo dunque in esame cinque azioni che ci permetteranno di rimanere saldi e tenere il passo dell’organizzazione di Geova. Potremo così verificare di persona se noi o la nostra famiglia dobbiamo concentrarci maggiormente su uno o più di questi aspetti.

RIUNIAMOCI PER INCORAGGIARCI A VICENDA E ADORARE DIO

4. Perché si può dire che riunirsi è sempre stato parte integrante della vera adorazione?

4 Riunirsi è sempre stato un segno distintivo dei servitori di Geova. Nel reame invisibile, in determinate occasioni le creature spirituali vengono invitate a comparire al cospetto di Geova (1 Re 22:19; Giob. 1:6; 2:1; Dan. 7:10). Anticamente la nazione di Israele doveva radunarsi per ‘ascoltare e imparare’ (Deut. 31:10-12). Gli ebrei del I secolo avevano l’abitudine di recarsi nelle sinagoghe, dove si leggevano le Scritture (Luca 4:16; Atti 15:21). Con la nascita della congregazione cristiana si continuò a porre l’accento sull’importanza di riunirsi, e le adunanze sono tuttora un aspetto fondamentale dell’adorazione che rendiamo. In qualità di veri cristiani “[ci consideriamo] a vicenda per incitarci all’amore e alle opere eccellenti”. Dobbiamo continuare a “[incoraggiarci] l’un l’altro e tanto più mentre [vediamo] avvicinarsi il giorno” di Geova (Ebr. 10:24, 25).

5. Come possiamo incoraggiarci gli uni gli altri alle adunanze?

5 Per incoraggiarci gli uni gli altri è importante che prendiamo parte attiva alle adunanze. Possiamo esprimere pubblicamente la nostra fede rispondendo alle domande che accompagnano i paragrafi, spiegando come si può applicare una scrittura, narrando una breve esperienza che illustra la saggezza di seguire i princìpi biblici o in altri modi ancora (Sal. 22:22; 40:9). Siamo tutti d’accordo che, non importa da quanti anni frequentiamo le adunanze, ascoltare i commenti sinceri dei nostri fratelli, giovani e meno giovani, è sempre incoraggiante.

6. In che modo le adunanze ci aiutano a rimanere spiritualmente attivi?

6 Quali sono altri motivi per cui il nostro Dio ritiene così importante che ci raduniamo regolarmente? Adunanze e assemblee ci infondono il coraggio di cui abbiamo bisogno per parlare senza timore e affrontare l’opposizione o l’apatia del territorio (Atti 4:23, 31). I discorsi e le altre parti, tutti basati sulle Scritture, ci rafforzano e ci rendono fermi nella fede (Atti 15:32; Rom. 1:11, 12). L’insegnamento e l’incoraggiamento che troviamo alle nostre riunioni per l’adorazione ci permettono di provare vera felicità, e ci donano “quiete nei giorni della calamità” (Sal. 94:12, 13). Tutti i programmi spirituali volti a istruire i servitori di Geova in ogni parte della terra vengono preparati sotto la supervisione del Comitato dell’Insegnamento del Corpo Direttivo. Siamo davvero grati degli sforzi che vengono compiuti affinché ogni settimana alle adunanze possiamo beneficiare di un sano insegnamento!

7, 8. (a) Qual è lo scopo principale delle adunanze di congregazione? (b) Come ci sono di aiuto le adunanze?

7 Tuttavia c’è qualcosa di ancora più importante dei benefìci che traiamo personalmente dalle adunanze. Lo scopo principale per cui ci raduniamo, infatti, è quello di adorare Geova. (Leggi Salmo 95:6.) Poter lodare il nostro meraviglioso Dio è un privilegio senza pari (Col. 3:16). Geova merita che lo adoriamo essendo presenti e partecipando regolarmente alle riunioni cristiane (Riv. 4:11). È del tutto logico, perciò, che siamo esortati a “non [abbandonare] la nostra comune adunanza, come alcuni ne hanno l’abitudine” (Ebr. 10:25).

8 Consideriamo le adunanze cristiane un dono di Geova che ci aiuta a perseverare fino a quando egli agirà contro questo malvagio sistema di cose? In tal caso, le adunanze saranno tra le “cose più importanti” alle quali facciamo posto nella nostra vita così impegnata (Filip. 1:10). Non dovremmo mai perdere un’opportunità di adorare Geova insieme ai nostri fratelli, a meno che non ci sia una ragione assolutamente importante.

CERCHIAMO LE PERSONE SINCERE

9. Come sappiamo che l’opera di predicazione è importante?

9 Anche partecipare con zelo alla predicazione ci aiuta a tenere il passo dell’organizzazione di Geova. Quest’opera fu avviata da Gesù quando era sulla terra (Matt. 28:19, 20). Da allora predicare il Regno e fare discepoli è una delle attività più importanti svolte dall’organizzazione di Geova nella sua interezza. Oggi sono in molti a poter confermare per esperienza diretta che gli angeli sostengono la nostra attività e ci conducono da quelli che sono “giustamente disposti per la vita eterna” (Atti 13:48; Riv. 14:6, 7). La parte terrena dell’organizzazione di Geova esiste ed è organizzata per promuovere questa importantissima opera. Il ministero è altrettanto importante per ognuno di noi?

10. (a) Spiegate come si può conservare l’entusiasmo per la verità. (b) In che modo il ministero vi ha aiutato a non stancarvi?

10 Predicare con zelo ci aiuta a conservare l’entusiasmo per la verità. Prendiamo ad esempio quanto dice Mitchel, che è anziano e pioniere regolare da molto tempo: “Mi piace parlare alla gente della verità. Leggo un nuovo articolo della Torre di Guardia o di Svegliatevi! e resto sbalordito dalla sapienza, dalla perspicacia e dal perfetto equilibrio che poi ritrovo in ogni singolo numero. Mi viene voglia di uscire in servizio per vedere come reagiranno le persone, come posso stimolare il loro interesse. Il ministero mi dà stabilità. Una volta che mi sono organizzato per uscire in servizio, se ho altre cose da fare me ne occupo o prima o dopo”. Se ci teniamo impegnati nel nostro sacro servizio, anche per noi sarà più facile rimanere saldi in questi ultimi giorni. (Leggi 1 Corinti 15:58.)

NUTRIAMOCI DEL CIBO SPIRITUALE PROVVEDUTO

11. Perché dobbiamo assimilare tutto il cibo spirituale che riceviamo da Geova?

11 Geova ci ha provveduto una gran quantità di cibo spirituale in forma scritta per rafforzarci. Ognuno di noi ricorda senz’altro qualche occasione in cui, dopo aver letto una pubblicazione, ha pensato: “È proprio quello di cui avevo bisogno! Sembra quasi che Geova l’abbia fatto scrivere apposta per me!” Non si è trattato di coincidenze. Geova ci fa questi doni per ammaestrarci e guidarci. È stato lui a dire: “Ti farò avere perspicacia e ti istruirò nella via per la quale devi andare” (Sal. 32:8). Ci sforziamo di assumere tutto il cibo spirituale che riceviamo e di meditare su di esso? In tal caso continueremo a portare frutto e non ‘appassiremo’ spiritualmente in questi difficili ultimi giorni. (Leggi Salmo 1:1-3; 35:28; 119:97.)

12. Cosa può aiutarci a non dare per scontato il cibo spirituale che ci viene provveduto?

12 È utile sapere quanto lavoro è necessario per far sì che beneficiamo di questo costante flusso di sano cibo spirituale. Le nostre pubblicazioni stampate e il materiale disponibile sul nostro sito Web sono il frutto di un lavoro di ricerca, stesura, correzione, elaborazione grafica e traduzione che si svolge sotto la supervisione del Comitato degli Scrittori del Corpo Direttivo. Le filiali incaricate della stampa e della spedizione fanno arrivare le pubblicazioni anche alle congregazioni più lontane. Perché tutto questo lavoro? Perché il popolo di Geova sia spiritualmente ben nutrito (Isa. 65:13). Assicuriamoci dunque di gustare tutto il cibo spirituale che riceviamo attraverso l’organizzazione di Geova (Sal. 119:27).

SOSTENIAMO LE DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE

13, 14. Chi sostiene le disposizioni di Geova in cielo, e come possiamo sostenerle anche noi qui sulla terra?

13 In una visione data all’apostolo Giovanni, Gesù, in sella a un cavallo bianco, si appresta a sconfiggere coloro che non riconoscono la sovranità di Geova (Riv. 19:11-15). È rafforzante sapere che con lui ci sono gli angeli fedeli e gli unti che hanno già ricevuto la ricompensa celeste (Riv. 2:26, 27). Questa visione è un esempio superlativo di come si sostengono le disposizioni di Geova.

14 Analogamente, la grande folla dà il suo pieno appoggio agli unti fratelli di Cristo ancora sulla terra che guidano l’organizzazione. (Leggi Zaccaria 8:23.) Come possiamo dimostrare personalmente che sosteniamo le disposizioni di Geova? Una maniera è quella di essere sottomessi ai fratelli a cui sono affidati incarichi di sorveglianza (Ebr. 13:7, 17). Questo vale in primo luogo nella nostra stessa congregazione. Il modo in cui parliamo degli anziani denota rispetto per loro e per il loro incarico? Insegniamo ai nostri figli ad avere riguardo per questi uomini fedeli e a rivolgersi loro per avere consigli basati sulle Scritture? Oltre a ciò, parliamo in famiglia di come possiamo contribuire economicamente per sostenere l’opera mondiale? (Prov. 3:9; 1 Cor. 16:2; 2 Cor. 8:12). Consideriamo il partecipare alla pulizia e alla manutenzione della Sala del Regno un privilegio altrettanto importante? Lo spirito di Geova fluisce liberamente dove si trovano rispetto e unità. Tale spirito ci dà di continuo la forza che ci serve per non stancarci in questi ultimi giorni (Isa. 40:29-31).

VIVIAMO IN ARMONIA CON IL NOSTRO MESSAGGIO

15. Perché dobbiamo lottare costantemente per vivere in armonia con l’eccelso proposito di Geova?

15 Infine, se vogliamo perseverare e rimanere al passo con l’organizzazione di Geova, dobbiamo vivere in modo coerente con il messaggio che portiamo “[assicurandoci] di ciò che è accettevole al Signore” (Efes. 5:10, 11). A causa della nostra carne imperfetta e dell’azione di Satana e di questo mondo malvagio, ci ritroviamo a dover continuamente contrastare delle influenze negative. Alcuni di voi, cari fratelli e sorelle, sostengono ogni giorno una dura lotta per proteggere la propria relazione con Geova. Questo vi rende particolarmente preziosi ai suoi occhi. Non arrendetevi! Vivere in armonia con il suo proposito ci darà grande soddisfazione e farà sì che l’adorazione che gli rendiamo non sia inutile (1 Cor. 9:24-27).

16, 17. (a) Cosa dobbiamo fare se commettiamo un peccato grave? (b) Come ci è utile l’esempio di Anne?

16 Cosa dobbiamo fare, invece, se commettiamo un peccato grave? Non esitiamo a chiedere aiuto. Tenere nascosta la cosa non farà che peggiorare la situazione. Davide disse che finché non ebbe confessato i suoi peccati ‘le sue ossa si consumavano per il suo gemere tutto il giorno’ (Sal. 32:3). Chi tiene segrete le proprie trasgressioni potrà solamente ‘stancarsi’ emotivamente e spiritualmente, “ma a chi le confessa e le lascia sarà mostrata misericordia” (Prov. 28:13).

17 Anne * ha sperimentato di persona che le cose stanno così. Prima dei vent’anni prestava servizio come pioniera regolare. Poi, però, cominciò ad avere una doppia vita, e questo la faceva soffrire. “Quel poco di coscienza che mi era rimasta mi tormentava facendomi sentire in colpa”, racconta. “Ero sempre infelice e depressa”. Un giorno all’adunanza venne preso in esame Giacomo 5:14, 15. Anne capì che aveva bisogno di aiuto, e lo chiese agli anziani. Ripensando a quel periodo dice: “Certi passi biblici sono come una ricetta medica che Geova compila per guarirci spiritualmente. La medicina non è facile da mandare giù, ma fa effetto. Ho seguito la raccomandazione contenuta in quei versetti, e ha funzionato”. Ora che è passato qualche anno, Anne sta nuovamente servendo Geova con rinnovata energia, entusiasmo e una coscienza pulita.

18. Quale dovrebbe essere la nostra determinazione?

18 Vivere in questi ultimi giorni e far parte della straordinaria organizzazione di Geova è un privilegio ineguagliabile. Non sottovalutiamo mai quello che abbiamo. Al contrario, diamoci da fare come famiglia per riunirci regolarmente con la nostra congregazione per adorare Geova, cercare con scrupolo le persone sincere nel territorio e gustare appieno il cibo spirituale che ci viene provveduto di continuo. Sosteniamo coloro che hanno incarichi di sorveglianza e viviamo in armonia con il messaggio che portiamo. Così facendo, terremo il passo dell’organizzazione di Geova e non ci stancheremo mai di “fare ciò che è eccellente”.

^ par. 17 Il nome è stato cambiato.