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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  settembre 2016

Ragazzi, rafforzate la vostra fede!

Ragazzi, rafforzate la vostra fede!

La fede è l’evidente dimostrazione di realtà benché non vedute (EBR. 11:1)

CANTICI: 41, 69

1, 2. Quali pressioni si presentano ai ragazzi, e come è possibile affrontarle?

“SEI troppo intelligente per credere in Dio”, ha detto una compagna di classe a una giovane sorella della Gran Bretagna. Un fratello della Germania ha scritto: “I miei insegnanti considerano quello che dice la Bibbia sulla creazione un racconto mitologico, e danno per scontato che gli studenti credano nell’evoluzione”. Una giovane sorella della Francia ha detto: “A scuola gli insegnanti sono sorpresi di trovare studenti che credono ancora nella Bibbia”.

2 Sei un giovane che serve Geova o che sta imparando a conoscerlo? Forse ti senti spinto ad accettare ciò in cui crede la maggioranza, ad esempio l’evoluzione e non la creazione. In tal caso c’è qualcosa che puoi fare per rafforzare la tua fede e mantenerla salda. In primo luogo puoi usare la capacità di pensare che Dio ti ha dato: questa facoltà “veglierà su di te”, proteggendoti da filosofie umane che potrebbero demolire la tua fede. (Leggi Proverbi 2:10-12.)

3. Cosa considereremo in questo articolo?

3 La vera fede si basa sull’accurata conoscenza di Dio (1 Tim. 2:4). Quando studi la Bibbia o le nostre pubblicazioni, non limitarti a una lettura superficiale. Usa la tua capacità di pensare per ‘afferrare il significato’ di quello che leggi (Matt. 13:23). Vediamo in che modo questo ti permetterà di rafforzare la tua fede nella Bibbia e nel fatto che Dio sia il nostro Creatore, argomenti riguardo ai quali non mancano prove convincenti (Ebr. 11:1, nt.).

COME PUOI RAFFORZARE LA FEDE

4. Perché bisogna avere un qualche tipo di fede sia per credere nell’evoluzione che nella creazione? Come si può giungere a conclusioni logiche?

4 Molti dicono di credere nell’evoluzione perché si fonda sulla scienza, mentre pensano che credere in Dio sia un atto di fede. Ma non dimentichiamo un aspetto importante: sia per credere in Dio che per credere nell’evoluzione bisogna avere un qualche tipo di fede. Nessuno di noi ha mai visto Dio o ha mai assistito a un atto creativo (Giov. 1:18). E nessuno, nemmeno gli scienziati, ha mai visto una specie evolversi in un’altra, per esempio un rettile diventare un mammifero (Giob. 38:1, 4). È chiaro quindi che ognuno di noi deve usare la propria capacità di ragionare per esaminare le prove e per giungere a conclusioni logiche. A proposito del Creatore, l’apostolo Paolo scrisse: “Le sue invisibili qualità, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili” (Rom. 1:20).

Fai buon uso degli strumenti disponibili nella tua lingua per parlare ad altri di ciò in cui credi (Vedi il paragrafo 5)

5. In che modo Dio insegna ai suoi servitori a usare la capacità di ragionare?

5 “Comprendere” può significare riconoscere qualcosa che forse non è visibile o evidente a prima vista (Ebr. 11:3). Una persona che desidera comprendere non si basa solo su ciò che vede e sente, ma usa la capacità di ragionare. L’organizzazione di Geova ci ha provveduto molti utili strumenti, che sono frutto di attente ricerche e che ci permettono di ‘vedere’ il Creatore con gli occhi della fede (Ebr. 11:27). Alcuni di questi sono: il video Le meraviglie della creazione rivelano la gloria di Dio, il libro Esiste un Creatore che si interessa di noi? e gli opuscoli La vita: opera di un Creatore? e L’origine della vita: cinque domande su cui riflettere. Anche nelle nostre riviste troviamo ottimi spunti di riflessione. Svegliatevi!, per esempio, contiene spesso interviste a scienziati e altri studiosi che spiegano perché ora credono in Dio; e la serie di articoli “Frutto di un progetto?” fornisce esempi che mostrano come dietro a ogni cosa vi sia un progetto e come gli scienziati spesso tentino di riprodurre i capolavori della natura.

6. Di che utilità possono essere gli strumenti a nostra disposizione, e che effetto hanno avuto su di voi?

6 Riferendosi agli opuscoli appena menzionati, un fratello di 19 anni che vive negli Stati Uniti ha detto: “Sono stati preziosissimi. Li ho studiati un sacco di volte”. Una sorella della Francia ha scritto: “Gli articoli della serie ‘Frutto di un progetto?’ sono fantastici! Mostrano che i migliori ingegneri possono soltanto cercare di imitare i complessi progetti della natura, ma non riusciranno mai a riprodurli esattamente”. In Sudafrica i genitori di una quindicenne hanno detto: “Di solito il primo articolo di Svegliatevi! che nostra figlia legge è ‘L’intervista’”. Che dire di te? Stai usando bene questi strumenti? Possono aiutarti a rendere la tua fede forte come un albero dalle radici profonde e a resistere all’influenza di falsi insegnamenti (Ger. 17:5-8).

ACCRESCI LA TUA FEDE NELLA BIBBIA

7. Perché Geova vuole che i ragazzi usino la loro “facoltà di ragionare”?

7 È sbagliato farsi delle domande sincere sulla Bibbia? Assolutamente no! Geova vuole che usi la tua “facoltà di ragionare” per provare a te stesso la verità. Non vuole che tu creda in qualcosa solo perché lo fanno gli altri. Quindi usa la tua capacità di pensare per acquisire accurata conoscenza, il solido fondamento della vera fede. (Leggi Romani 12:1, 2; 1 Timoteo 2:4.) Un modo per ottenere questo tipo di conoscenza è approfondire determinati argomenti che ti interessano.

8, 9. (a) Quali potrebbero essere alcuni soggetti da approfondire? (b) Di che utilità è stato per alcuni fratelli e sorelle meditare su ciò che hanno studiato?

8 Alcuni hanno deciso di approfondire soggetti come le profezie della Bibbia o la sua accuratezza dal punto di vista storico, archeologico e scientifico. Un’affascinante profezia è quella menzionata in Genesi 3:15, dove viene introdotto il tema principale della Bibbia: la rivendicazione della sovranità di Dio e la santificazione del suo nome mediante il Regno. Usando un linguaggio figurato, in un unico versetto Geova ha indicato in che modo rimuoverà tutte le sofferenze che affliggono il genere umano dalla ribellione in Eden. Che metodo si potrebbe usare per studiare questa profezia? Prova a individuare versetti chiave che mostrano in che modo Dio rivelò gradualmente sia l’identità dei personaggi coinvolti che la disposizione a cui la profezia si riferiva. Potresti segnare su una linea del tempo questi e altri versetti che provano che la profezia di Genesi 3:15 si adempirà. Vedendo che i passi biblici formano un quadro armonioso, ti convincerai del fatto che i profeti e gli scrittori biblici furono davvero “sospinti dallo spirito santo” (2 Piet. 1:21).

9 Un fratello della Germania ha scritto: “Anche se alla stesura della Bibbia parteciparono circa 40 uomini, i quali perlopiù vissero in periodi diversi e non si conobbero personalmente, le Scritture hanno un unico filo conduttore: il tema del Regno”. Una sorella dell’Australia ha apprezzato molto un articolo di studio della Torre di Guardia del 15 dicembre 2013 che parlava del significato della Pasqua ebraica. Questa speciale ricorrenza ha stretta relazione con Genesi 3:15 e con la venuta del Messia. “Grazie a quello studio ho capito ancora meglio quanto sia meraviglioso Geova”, ha scritto. “Mi ha colpito molto il fatto che i vari aspetti di una disposizione pensata per gli israeliti si fossero adempiuti in Gesù. Ho sentito il bisogno di prendermi del tempo per meditare sul significato profetico della cena pasquale”. Perché la sorella provò questi sentimenti? Rifletté profondamente su ciò che aveva letto e ‘ne afferrò il significato’. Questo le permise di rafforzare la sua fede e accostarsi maggiormente a Geova (Matt. 13:23).

10. In che modo l’onestà degli scrittori biblici rafforza la fede nella Bibbia?

10 Per rafforzare la fede potrebbe anche essere utile considerare il coraggio e l’onestà degli scrittori biblici. Molti scrittori dell’antichità adulavano i loro re e decantavano lo splendore dei loro regni. I profeti di Geova invece furono sempre onesti. Misero in luce gli errori del loro popolo e addirittura dei loro re (2 Cron. 16:9, 10; 24:18-22). Non nascosero nemmeno gli sbagli che commisero loro stessi o altri servitori di Dio (2 Sam. 12:1-14; Mar. 14:50). “Una simile onestà è rara”, ha commentato un giovane fratello della Gran Bretagna, “e accresce la nostra fiducia nel fatto che la Bibbia abbia davvero origine divina”.

11. In che modo i ragazzi possono apprezzare sempre più il valore dei princìpi biblici?

11 Il valore dei princìpi contenuti nella Bibbia ha convinto molti della sua ispirazione divina. (Leggi Salmo 19:7-11.) Una giovane sorella del Giappone racconta: “La mia famiglia seguiva gli insegnamenti biblici, ed eravamo davvero felici. In casa regnavano pace, unità e amore”. I princìpi biblici ci proteggono dalla falsa adorazione e da superstizioni che condizionano la vita di molti (Sal. 115:3-8). Al contrario, che effetto hanno sulle persone le filosofie che negano l’esistenza di Dio? Teorie come l’evoluzione tendono a fare della natura una sorta di divinità, attribuendole poteri che solo Geova possiede. Chi non crede nell’esistenza di Dio ritiene che il futuro sia unicamente nelle mani dell’uomo, ma non offre alcuna speranza sicura (Sal. 146:3, 4).

COME PUOI RAGIONARE CON GLI ALTRI

12, 13. Cosa potrebbe essere utile fare quando si parla della creazione con compagni di classe, insegnanti e altri?

12 Come puoi parlare ad altri della creazione e della Bibbia in modo più efficace? Innanzitutto non pensare di sapere già in cosa crede la persona che hai davanti. Alcuni credono nell’evoluzione ma pensano anche che Dio esista e che si sia servito proprio dell’evoluzione per creare le varie forme di vita. Altri credono nell’evoluzione perché ritengono che se non fosse un dato di fatto non verrebbe insegnata a scuola. Altri ancora hanno smesso di credere in Dio perché sono stati delusi dalla religione. Ecco perché quando parli con qualcuno dell’origine della vita, solitamente è saggio fargli prima alcune domande per scoprire in cosa crede. Se tu per primo ti mostri ragionevole e pronto ad ascoltare, la persona con cui stai parlando potrebbe a sua volta ascoltarti più volentieri (Tito 3:2).

13 Se qualcuno ti attacca perché credi nella creazione, potresti chiedere con tatto che sia lui a spiegare come possa aver avuto origine la vita senza un Creatore. Forse potresti fargli notare che per continuare a vivere il primo organismo avrebbe dovuto essere in grado di riprodursi. Un docente di chimica, David Deamer, ha detto che tra le altre cose questo processo avrebbe richiesto: (1) una membrana protettiva, (2) la capacità di assorbire e trasformare energia, (3) informazioni genetiche e (4) la capacità di produrre copie di quelle informazioni. Ha poi aggiunto: “Si resta meravigliati di fronte alla complessità persino della più semplice forma di vita”.

14. Cosa si può fare se non ci si sente preparati per parlare dell’origine della vita?

14 Se non ti senti preparato per affrontare una conversazione sull’origine della vita, potresti usare il semplice ragionamento che fece Paolo quando scrisse: “Ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio” (Ebr. 3:4). Questo esempio è logico ed efficace: progetti complessi sono il risultato di una mente intelligente. Potresti anche avvalerti di una pubblicazione sull’argomento. Una sorella ha usato i due opuscoli menzionati in precedenza con un ragazzo che le aveva detto di non credere nell’esistenza di Dio ma nell’evoluzione. Circa una settimana dopo, quel ragazzo disse di aver cambiato idea; cominciò a studiare la Bibbia e in seguito si battezzò.

15, 16. Come si può adattare la conversazione in base all’interlocutore, e con quale obiettivo?

15 I suggerimenti considerati finora sono validi anche quando parli con qualcuno che ha dubbi sulla Bibbia. Cerca di capire in cosa crede realmente e quali argomenti potrebbero stimolare il suo interesse (Prov. 18:13). Chi è appassionato di scienza potrebbe apprezzare l’accuratezza scientifica della Bibbia. Altri invece potrebbero essere colpiti dall’adempimento delle profezie e dalla validità storica della Bibbia. Potresti anche mettere in luce il valore dei princìpi biblici, come quelli contenuti nel Sermone del Monte.

16 Dovresti ricordare che l’obiettivo non è avere la meglio in un dibattito, ma raggiungere il cuore. Ascolta con attenzione, poni domande sincere, sii gentile e mostra rispetto, soprattutto quando ti rivolgi a chi è più grande di te. In questo modo sarà più facile che le persone con cui parli rispettino le tue opinioni. Si renderanno conto che, a differenza di molti tuoi coetanei, hai riflettuto a lungo su ciò in cui credi. Naturalmente non sei obbligato a dare spiegazioni a persone che non sono ragionevoli o che vogliono solo prendersi gioco delle tue convinzioni (Prov. 26:4).

FAI TUA LA VERITÀ

17, 18. (a) Cosa può aiutare un ragazzo a fare propria la verità? (b) Quale argomento tratteremo nel prossimo articolo?

17 Per avere una forte fede non basta una conoscenza superficiale della Bibbia. Scava in profondità nella Parola di Dio, come se cercassi tesori nascosti (Prov. 2:3-6). Usa bene gli altri strumenti disponibili nella tua lingua, come la Watchtower Library su DVD, la BIBLIOTECA ONLINE Watchtower, l’Indice delle pubblicazioni Watch Tower e la Guida alle ricerche per i Testimoni di Geova. Inoltre poniti la meta di leggere la Bibbia per intero, magari nell’arco di un anno. Ricorda che leggere la Parola di Dio è una delle cose più importanti per rafforzare la tua fede. Ripensando a quando era giovane, un sorvegliante di circoscrizione ha detto: “Leggere la Bibbia da cima a fondo mi convinse che è la Parola di Dio e mi permise di capire il significato delle storie che avevo imparato da piccolo. Questo segnò una svolta nella mia crescita spirituale”.

18 Genitori, avete un ruolo fondamentale nell’aiutare i vostri figli a sviluppare una forte fede. Come potete riuscirci? Il prossimo articolo approfondirà questo argomento.