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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  marzo 2016

Giovani, come potete prepararvi per il battesimo?

Giovani, come potete prepararvi per il battesimo?

“A fare la tua volontà, o mio Dio, mi sono dilettato” (SAL. 40:8)

CANTICI: 51, 58

1, 2. (a) Spiegate perché il battesimo è un passo importante. (b) Di cosa si deve essere convinti prima del battesimo?

SEI giovane e stai pensando al battesimo? In questo caso hai di fronte a te il più grande privilegio che un essere umano possa avere. Come è stato detto nel precedente articolo, però, il battesimo è un passo importante. Simboleggia la tua dedicazione, cioè la promessa solenne che fai a Geova di servirlo per sempre mettendo la sua volontà al di sopra di ogni altra cosa. Naturalmente dovresti battezzarti solo quando sei abbastanza maturo per prendere una simile decisione, quando scegli personalmente di farlo e quando capisci il significato della dedicazione.

2 E se non sei convinto di essere pronto per il battesimo? O che dire invece se desideri battezzarti ma i tuoi genitori pensano che dovresti aspettare, magari fino a quando avrai acquisito più esperienza nell’applicare i princìpi biblici? In ogni caso, non scoraggiarti. Al contrario, usa bene questo periodo per lavorare su te stesso in modo da diventare presto idoneo per il battesimo. Con questo obiettivo in mente pensa ad alcune mete che puoi prefiggerti per quanto riguarda (1) le tue convinzioni, (2) le tue azioni e (3) il tuo senso di gratitudine.

LE TUE CONVINZIONI

3, 4. Cosa possono imparare i giovani dall’esempio di Timoteo?

3 Pensa a come risponderesti a domande quali: “Perché credo nell’esistenza di Dio? Cosa mi convince che la Bibbia è l’ispirata Parola di Dio? Perché penso che seguire le norme morali di Dio sia meglio che adottare lo stile di vita del mondo?” Queste domande non hanno lo scopo di insinuare in te dei dubbi. Piuttosto ti possono aiutare a seguire l’avvertimento dato ai cristiani di Roma dall’apostolo Paolo: “[Provate] a voi stessi la buona e accettevole e perfetta volontà di Dio” (Rom. 12:2). Ma perché quei cristiani avevano bisogno di provare a loro stessi qualcosa in cui credevano già?

4 Consideriamo l’esempio biblico di Timoteo, che conosceva bene le Scritture perché gli erano state insegnate dalla madre e dalla nonna sin “dall’infanzia”. Eppure Paolo lo esortò: “Rimani nelle cose che hai imparato e sei stato persuaso a credere” (2 Tim. 3:14, 15). Secondo un’opera di consultazione, nella lingua originale il termine tradotto “persuaso” può dare l’idea di “essere convinto e sicuro della verità di qualcosa” (A Handbook on Paul’s Letters to Timothy and Titus). Timoteo aveva fatto propria la verità. Non l’aveva accettata perché glielo avevano detto la madre e la nonna, ma perché aveva ragionato sulle cose che aveva imparato e se ne era convinto. (Leggi Romani 12:1.)

5, 6. Perché è importante imparare a usare la “facoltà di ragionare” fin da giovani?

5 Forse anche tu conosci le verità della Bibbia da tempo. In questo caso perché non esamini più attentamente le ragioni su cui si basano le tue convinzioni? Un esame del genere ti renderà più convinto di ciò in cui credi e ti aiuterà a non farti influenzare dagli altri ragazzi, dalle idee del mondo o addirittura dai tuoi stessi sentimenti.

6 Imparare a usare la “facoltà di ragionare” fin da giovane ti aiuterà a saper rispondere in modo convincente nel caso in cui qualche ragazzo ti chiedesse: “Come fai a essere sicuro che Dio esiste? Perché un Dio di amore permette il male? Come è possibile che Dio sia sempre esistito?” Se sei preparato, domande come queste non indeboliranno la tua fede, anzi, ti motiveranno a fare uno studio personale più approfondito.

7-9. Spiegate come le schede della serie “Cosa insegna realmente la Bibbia?” possono aiutare a rafforzare le proprie convinzioni.

7 Un attento studio personale ti permette di trovare risposte, eliminare dubbi e rafforzare le tue convinzioni (Atti 17:11). Per fare questo sono disponibili vari strumenti. Molti hanno trovato utile esaminare l’opuscolo L’origine della vita: cinque domande su cui riflettere e il libro Esiste un Creatore che si interessa di noi? Inoltre molti giovani usano le schede per lo studio della serie “Cosa insegna realmente la Bibbia?”, che si trovano su jw.org nella sezione COSA DICE LA BIBBIA. Ogni scheda ha l’obiettivo di aiutarti a rafforzare le tue convinzioni su un particolare argomento della Bibbia.

8 Dato che conosci già la Bibbia, probabilmente risponderai con una certa facilità ad alcune domande contenute nelle schede. Ma sei convinto delle tue risposte? Queste schede ti incoraggiano a ragionare su alcuni passi della Bibbia e poi a scrivere le tue riflessioni. Ti possono anche aiutare a spiegare ad altri ciò in cui credi. La serie di contenuti online “Cosa insegna realmente la Bibbia?” sta aiutando molti giovani a rafforzare le loro convinzioni. Se hai accesso a Internet, perché non includi questa serie nel tuo programma di studio personale?

9 Rafforzando le tue convinzioni compi un passo importante verso il battesimo. Una giovane sorella ha detto: “Prima di decidere di battezzarmi ho studiato la Bibbia e ho capito di aver trovato la vera religione. E ogni giorno che passa ne sono sempre più convinta”.

LE TUE AZIONI

10. Perché è logico aspettarsi che le azioni di un cristiano battezzato siano in armonia con la sua fede?

10 La Bibbia afferma: “La fede, se non ha opere, è in se stessa morta” (Giac. 2:17). Se sei fermamente convinto di ciò in cui credi, probabilmente lo dimostrerai con le tue azioni. Quali azioni? La Bibbia parla di “santi atti di condotta e opere di santa devozione”. (Leggi 2 Pietro 3:11.)

11. Spiegate l’espressione “santi atti di condotta”.

11 Per compiere “santi atti di condotta” devi essere moralmente puro. Ti stai impegnando sotto questo aspetto? Pensa ad esempio agli ultimi sei mesi. Come hai dimostrato che le tue “facoltà di percezione” sono esercitate per distinguere il bene dal male? (Ebr. 5:14). Ti vengono in mente delle circostanze particolari in cui sei riuscito a resistere a una tentazione o all’influenza degli altri? Il tuo comportamento a scuola è coerente con ciò in cui credi? Difendi la tua fede anziché uniformarti ai tuoi compagni di scuola solo per non essere preso in giro? (1 Piet. 4:3, 4). È vero che nessuno di noi è perfetto. Perfino chi serve Geova da molto tempo può a volte esitare a prendere posizione di fronte ad altri a favore della propria fede. Tuttavia, chi si dedica a Geova è orgoglioso di portare il suo nome e lo dimostra con il proprio comportamento.

12. Quali sono alcune “opere di santa devozione”, e come dovremmo considerarle?

12 Cosa comprendono le “opere di santa devozione”? Includono sia le attività relative alla congregazione, come andare alle adunanze e partecipare al ministero, sia le attività spirituali che altri non vedono, come la preghiera e lo studio personale. Chi ha deciso di dedicare la propria vita a Geova non svolge queste attività per puro senso del dovere. Al contrario mostra lo stesso atteggiamento del re Davide, che disse: “A fare la tua volontà, o mio Dio, mi sono dilettato, e la tua legge è dentro le mie parti interiori” (Sal. 40:8).

13, 14. Quale strumento può essere d’aiuto per compiere “opere di santa devozione”, e come è stato utile ad alcuni giovani?

13 La scheda che trovi alle pagine 308 e 309 del libro I giovani chiedono... Risposte pratiche alle loro domande, volume 2, può aiutarti a prefiggerti delle mete. Questa scheda ti invita a rispondere a domande come: “Quanto sono specifiche le tue preghiere, e cosa rivelano circa l’amore che provi per Geova? Cosa include il tuo studio personale? Partecipi al ministero anche quando i tuoi non lo fanno?” La puoi anche usare per scrivere le tue mete relative a preghiera, studio personale e ministero.

14 Molti giovani che pensano al battesimo hanno riscontrato che questa scheda è uno strumento davvero efficace. Tilda, una sorella giovane, ha detto: “L’ho usata per stabilire delle mete. Le ho raggiunte una dopo l’altra e nel giro di un anno ero pronta per il battesimo”. Patrick, un fratello giovane che ha trovato molto utile questa scheda, ha osservato: “Avevo già delle mete, ma metterle nero su bianco mi ha spinto a impegnarmi ancora di più per raggiungerle”.

Serviresti Geova anche se i tuoi genitori non lo facessero? (Vedi il paragrafo 15)

15. Spiegate perché la dedicazione deve essere una scelta personale.

15 Una delle domande della scheda che più fa riflettere è: “Serviresti comunque Geova anche se i tuoi genitori e i tuoi amici smettessero di farlo?” Tieni presente che come cristiano dedicato e battezzato renderai personalmente conto di te stesso a Geova. Il servizio che gli rendi non deve dipendere da altri, nemmeno dai tuoi genitori. I tuoi “santi atti di condotta” e le tue “opere di santa devozione” dimostrano che hai fatto tua la verità e che stai facendo progressi verso il battesimo.

IL TUO SENSO DI GRATITUDINE

16, 17. (a) Cosa dovrebbe motivare una persona a battezzarsi? (b) Fate un esempio per spiegare il senso di gratitudine che dovremmo provare per il riscatto.

16 Un uomo esperto della Legge mosaica chiese a Gesù: “Qual è il più grande comandamento della Legge?” Gesù rispose: “Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Matt. 22:35-37). Gesù indicò che il motivo per cui dovremmo vivere una vita cristiana e battezzarci è il profondo amore per Geova. Uno dei modi migliori per accrescere questo amore è meditare sul più grande dono che Geova ci ha fatto: il sacrificio di riscatto di suo Figlio. (Leggi 2 Corinti 5:14, 15; 1 Giovanni 4:9, 19.) Riflettere sul riscatto e su ciò che significa per te ti spingerà ad apprezzarlo e ad agire di conseguenza.

17 Quali sentimenti dovremmo provare per il riscatto? Facciamo un esempio. Immagina che qualcuno ti abbia salvato mentre stavi per annegare. Pensi che torneresti semplicemente a casa, ti asciugheresti e dimenticheresti tutto? Naturalmente no! Ti sentiresti in debito verso la persona che ti ha salvato e a cui devi la vita. A Geova Dio e a Gesù Cristo dobbiamo molto di più. Senza il riscatto ognuno di noi affogherebbe, per così dire, nel peccato e nella morte. Invece, grazie a questo grande atto di amore, abbiamo la prospettiva di vivere per sempre su una terra paradisiaca!

18, 19. (a) Perché non dovremmo avere paura di appartenere a Geova? (b) In che senso servire Geova rende la vita migliore?

18 Sei grato per quello che Geova ha fatto per te? Allora è appropriato che dedichi la tua vita a lui e ti battezzi. Non dimenticare che con la dedicazione prometti solennemente a Geova di fare la sua volontà per sempre, costi quel che costi. Questo impegno ti dovrebbe forse spaventare? No di certo! Ricorda che Geova ha a cuore i tuoi interessi ed “è il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano” (Ebr. 11:6). La dedicazione a Geova e il battesimo sicuramente non renderanno la tua vita peggiore. Al contrario, se servi Geova la tua vita cambierà in meglio. Un fratello di 24 anni che si è battezzato prima dell’adolescenza dice: “Se fossi stato più grande, forse avrei capito meglio certi concetti, ma la mia decisione di dedicarmi a Geova mi ha protetto dal desiderio di inseguire le mete di questo mondo”.

19 Che differenza rispetto a Satana, che si interessa di te solo per fini egoistici. Lui non offre nessuna ricompensa eterna a chi si schiera dalla sua parte. E come potrebbe farlo? Per Satana stesso non si prospetta niente di buono: il suo futuro è tutt’altro che roseo. Come potrebbe darti qualcosa che nemmeno lui possiede? Quello che Satana ti può dare è solo un futuro tetro, proprio come quello a cui va incontro lui! (Riv. 20:10).

20. Cosa può fare un giovane per essere pronto per la dedicazione e il battesimo? (Vedi anche il riquadro “ Consigli per la tua crescita spirituale”.)

20 Dedicare la tua vita a Geova è indubbiamente la cosa giusta da fare. Sei pronto per questo passo? Se sì, non aspettare! Se invece ti serve più tempo, usa i suggerimenti contenuti in questo articolo per continuare a fare progresso spirituale. Paolo scrisse ai filippesi: “Fin dove abbiamo fatto progresso, continuiamo a camminare ordinatamente in questa stessa condotta” (Filip. 3:16). Seguendo questo consiglio proverai presto il desiderio di dedicare la tua vita a Geova e di battezzarti.