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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  gennaio 2018

Vediamo la differenza?

Vediamo la differenza?

Vedrete la distinzione fra il giusto e il malvagio (MAL. 3:18)

CANTICI: 61, 53

1, 2. Cosa può mettere in difficoltà i servitori di Dio oggi? (Vedi l’immagine iniziale.)

MOLTI medici e infermieri lavorano con pazienti che hanno malattie infettive. Si prendono cura di loro perché vogliono aiutarli. Allo stesso tempo, però, devono proteggersi così da non contrarre la malattia infettiva che stanno cercando di curare. Similmente, molti di noi vivono e lavorano con persone contagiate da caratteristiche e modi di pensare che sono l’opposto delle qualità che piacciono a Dio. Questo può metterci in difficoltà.

2 Gli ultimi giorni in cui viviamo sono caratterizzati da grande confusione in campo morale. Nella sua seconda lettera a Timoteo, l’apostolo Paolo descrive le caratteristiche delle persone lontane da Dio, caratteristiche che sarebbero diventate sempre più evidenti col passare del tempo. (Leggi 2 Timoteo 3:1-5, 13.) Anche se forse siamo scioccati pensando a quanto sono diffuse, potremmo comunque essere influenzati dal comportamento e dal modo di pensare delle persone che le manifestano (Prov. 13:20). In questo articolo vedremo che i tratti che contraddistinguono le persone negli ultimi giorni sono in contrasto con quelli dei servitori di Dio. Capiremo anche come possiamo proteggerci in modo da non essere contagiati da queste caratteristiche negative e come possiamo allo stesso tempo aiutare altri dal punto di vista spirituale.

3. A chi si riferiscono le caratteristiche elencate in 2 Timoteo 3:2-5?

3 L’apostolo Paolo scrisse che “negli ultimi giorni” ci sarebbero stati “tempi difficili”. Poi elencò 19 caratteristiche negative che avrebbero contraddistinto le persone in quel periodo di tempo. L’elenco della lettera a Timoteo è simile a quello che si trova in Romani 1:29-31, anche se include termini che non ricorrono in nessun altro passo delle Scritture Greche Cristiane. Paolo introduce il suo elenco con le parole “poiché gli uomini saranno...” Il termine “uomini” può significare anche “persone”, perché sono sia uomini che donne a manifestare queste caratteristiche negative. Comunque, non tutte le persone le manifestano: i cristiani hanno caratteristiche ben diverse. (Leggi Malachia 3:18.)

L’OPINIONE CHE ABBIAMO DI NOI STESSI

4. Cosa significa essere gonfi d’orgoglio?

4 Dopo aver detto che molti sarebbero stati amanti di sé stessi e del denaro, Paolo aggiunse che sarebbero stati anche millantatori, superbi e gonfi d’orgoglio. Persone del genere spesso credono di essere superiori per capacità, aspetto o condizione sociale ed economica, e muoiono dalla voglia di essere ammirate e adorate. Riguardo a chi ha un orgoglio smisurato, uno studioso ha scritto: “Nel cuore ha un piccolo altare davanti al quale si inchina a sé stesso”. È stato anche detto che l’orgoglio eccessivo è così disgustoso che persino gli orgogliosi, quando lo notano negli altri, lo detestano.

5. In che modo persino fedeli servitori di Geova si sono fatti prendere dall’orgoglio?

5 Geova detesta l’orgoglio, infatti la Bibbia dice che odia “gli occhi alteri”, o superbi (Prov. 6:16, 17). L’orgoglio impedisce di avvicinarsi a Dio (Sal. 10:4). È una caratteristica del Diavolo (1 Tim. 3:6). Purtroppo, però, anche alcuni fedeli servitori di Geova si sono lasciati contagiare dall’orgoglio. Uzzia, un re di Giuda, rimase fedele per molti anni. “Comunque”, dice la Bibbia, “appena egli si fu fortificato, il suo cuore si insuperbì fino al punto di causare rovina, così che agì infedelmente contro Geova suo Dio ed entrò nel tempio di Geova per bruciare incenso sull’altare dell’incenso”. In seguito, anche il re Ezechia si lasciò prendere dall’orgoglio, sebbene solo per un certo periodo (2 Cron. 26:16; 32:25, 26).

6. Cosa avrebbe potuto portare Davide a inorgoglirsi, ma perché questo non successe?

6 Alcune persone diventano orgogliose perché hanno bellezza, fama, talento musicale, un fisico atletico o una posizione importante nella società. Davide non aveva solo una di queste cose, ma tutte; eppure rimase umile per tutta la vita. Dopo aver ucciso Golia, gli fu offerta in sposa la figlia del re Saul, ma Davide rispose: “Chi sono io e chi sono i miei parenti, la famiglia di mio padre, in Israele, così che io debba divenire genero del re?” (1 Sam. 18:18). Cosa aiutò Davide a restare umile? Le qualità, le capacità e i privilegi che aveva derivavano dal fatto che Dio, nella sua umiltà, gli aveva rivolto la sua attenzione (Sal. 113:5-8). Davide sapeva che era stato Geova a dargli tutte le cose buone che aveva. (Confronta 1 Corinti 4:7.)

7. Cosa ci può aiutare a essere umili?

7 Come Davide, anche i servitori di Dio oggi si sforzano di essere umili. Siamo molto colpiti dal fatto che Geova, la Persona più importante dell’universo, manifesti umiltà, una qualità davvero piacevole (Sal. 18:35). Per noi è importante seguire questo consiglio ispirato: “Rivestitevi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità” (Col. 3:12). Sappiamo anche che l’amore “non si vanta, non si gonfia” (1 Cor. 13:4). Se siamo umili, altri potrebbero sentirsi spinti ad avvicinarsi a Geova. Proprio come un marito può essere guadagnato senza parola dalla condotta della moglie, le persone possono avvicinarsi a Dio vedendo che i suoi servitori sono umili (1 Piet. 3:1).

IL MODO IN CUI TRATTIAMO GLI ALTRI

8. (a) Com’è considerata oggi da alcuni la disubbidienza ai genitori? (b) Quale comando viene dato ai figli nelle Scritture?

8 Paolo descrisse il modo in cui le persone si sarebbero trattate negli ultimi giorni. Disse che i figli sarebbero stati disubbidienti ai genitori. La disubbidienza a volte è accettata e addirittura promossa in libri, film e programmi televisivi, ma in realtà indebolisce il nucleo fondamentale della società, la famiglia. Questo è un concetto che gli uomini hanno capito da molto tempo. Infatti nell’antica Grecia, se un uomo picchiava un genitore perdeva tutti i suoi diritti civili; e secondo la legge romana picchiare il padre era un reato grave quanto l’omicidio. Sia le Scritture Ebraiche che le Scritture Greche Cristiane comandano ai figli di onorare i genitori (Eso. 20:12; Efes. 6:1-3).

9. Cosa può aiutare i figli a essere ubbidienti ai genitori?

9 In che modo i figli possono evitare di essere contagiati dallo spirito di disubbidienza che li circonda? Se riflettono su ciò che i genitori hanno fatto per loro, saranno loro grati e si sentiranno spinti a ubbidire. Inoltre, devono ricordare che è Dio, il Padre di tutti noi, a volere che siano ubbidienti. Parlando bene dei propri genitori, i ragazzi possono aiutare altri della stessa età a vedere i loro genitori in una luce positiva. Naturalmente, se i genitori sono senza affezione naturale, può essere difficile per i figli ubbidire di buon grado. Se invece un ragazzo percepisce che i genitori gli vogliono veramente bene, si sentirà spinto a ubbidire anche quando è tentato di non farlo. “Spesso ero tentato di fare qualcosa di sbagliato”, ammette Austin, “ma i miei genitori mi davano delle regole ragionevoli, spiegavano i motivi che c’erano dietro e avevano un buon dialogo con me. Questo mi ha aiutato a essere ubbidiente. Era evidente che mi volevano bene, e quindi volevo farli felici”.

10, 11. (a) Quali caratteristiche negative mostrano che le persone non hanno amore tra loro? (b) Fino a che punto i cristiani amano il prossimo?

10 Paolo elencò altre caratteristiche negative che mostrano come le persone non avrebbero avuto amore tra loro. Giustamente, la parola ingrati viene subito dopo “disubbidienti ai genitori”, perché descrive l’atteggiamento di chi non apprezza le gentilezze fatte nei suoi confronti. Gli uomini sarebbero stati anche sleali. Inoltre sarebbero stati non disposti a nessun accordo, mostrando di non voler affatto fare pace con gli altri. Sarebbero stati bestemmiatori e traditori, persone che avrebbero usato un linguaggio offensivo nei confronti degli altri e perfino di Dio. Sarebbero stati anche calunniatori, perché avrebbero messo in giro affermazioni allo scopo di rovinare la reputazione altrui. *

11 Al contrario delle persone che mostrano questa mancanza d’amore, chi serve Geova ha vero amore per il prossimo. È sempre stato così. Gesù disse che nella Legge mosaica amare il prossimo (una forma del verbo agapào) era il secondo comandamento per importanza, subito dopo quello di amare Dio (Matt. 22:38, 39). Disse anche che i veri cristiani sarebbero stati contraddistinti dall’amore tra loro. (Leggi Giovanni 13:34, 35.) Questo tipo di amore sarebbe stato mostrato perfino ai nemici (Matt. 5:43, 44).

12. In che modo Gesù mostrò amore per il prossimo?

12 Gesù mostrò grande amore per il prossimo. Andò di città in città, predicando la buona notizia del Regno di Dio; guarì ciechi, zoppi, lebbrosi e sordi; e risuscitò i morti (Luca 7:22). Arrivò al punto di dare la sua stessa vita a favore degli esseri umani, anche se molti lo odiavano. L’amore che Gesù mostrò rispecchiava perfettamente quello di suo Padre. E i Testimoni di Geova in tutto il mondo manifestano al prossimo questo tipo di amore.

13. In che modo l’amore che mostriamo agli altri può spingerli ad avvicinarsi a Geova?

13 L’amore che mostriamo agli altri può spingerli ad avvicinarsi al nostro Padre celeste. In Thailandia, per esempio, un uomo fu colpito dall’amore che vide tra i fratelli a un congresso di zona. Tornato a casa, chiese di studiare la Bibbia due volte a settimana. Predicò a tutti i suoi parenti, e solo sei mesi dopo il congresso fece la sua prima lettura biblica nella Sala del Regno. Per capire in che misura stiamo mostrando amore per il prossimo, potremmo chiederci: “Cerco in vari modi di aiutare gli altri in famiglia, in congregazione e nel ministero? Mi sforzo di vedere gli altri come li vede Geova?”

LUPI E AGNELLI

14, 15. Quali tratti animaleschi manifestano molte persone, ma in che modo alcuni sono cambiati?

14 Prendendo in considerazione altre caratteristiche delle persone degli ultimi giorni, avremo ulteriori ragioni per mantenere le distanze da loro. Gli uomini sarebbero stati senza amore per la bontà, o secondo altre traduzioni “nemici del bene”. Sarebbero stati anche senza padronanza di sé. Alcuni sarebbero stati testardi, o impulsivi e sconsiderati, come può anche essere resa la parola originale.

15 Molti che nel passato manifestavano questi tratti animaleschi sono cambiati radicalmente. Questo tipo di trasformazione era stata predetta in una profezia biblica. (Leggi Isaia 11:6, 7.) In questo passo si legge di animali selvaggi, come lupi e leoni, che vivono in pace con animali domestici come agnelli e vitelli. Va notato che queste condizioni pacifiche si verificheranno “perché la terra sarà certamente piena della conoscenza di Geova” (Isa. 11:9). Dato che gli animali non possono acquistare conoscenza di Geova, nel suo adempimento spirituale questa profezia si riferisce alle persone.

Seguire i princìpi della Bibbia trasforma le persone (Vedi il paragrafo 16)

16. In che modo la Bibbia ha aiutato le persone a trasformare la propria personalità?

16 Molti un tempo erano fieri, o spietati, come lupi, ma ora vivono in pace con gli altri. Su jw.org/wol.jw.org/ise possiamo leggere alcune delle loro biografie nella rubrica “La Bibbia ha cambiato la loro vita”. Chi ora conosce Geova e lo serve è molto diverso da chi ha una forma di santa devozione ma si mostra falso alla sua potenza, cioè finge di adorare Dio ma si comporta in un modo che dimostra il contrario. Infatti, persone che una volta erano fiere ‘hanno rivestito la nuova personalità che fu creata secondo la volontà di Dio in vera giustizia e lealtà’ (Efes. 4:23, 24). Man mano che conoscono Dio, le persone capiscono che hanno bisogno di conformarsi alle sue norme; di conseguenza, sono spinte a cambiare le loro convinzioni e il loro modo di pensare e di agire. Non è facile fare questi cambiamenti, ma è possibile perché lo spirito santo aiuta chi ha il sincero desiderio di fare la volontà di Dio.

“DA QUESTI ALLONTÀNATI”

17. Come possiamo evitare di farci influenzare dalle persone che hanno caratteristiche sbagliate?

17 La differenza tra chi serve Dio e chi non lo serve sta diventando sempre più evidente. Noi che serviamo Dio dobbiamo stare attenti a non farci influenzare dalle caratteristiche sbagliate degli altri. Saggiamente, seguiamo il consiglio ispirato di allontanarci dalle persone descritte in 2 Timoteo 3:2-5. Certo, è impossibile evitare del tutto le persone che hanno queste caratteristiche perché viviamo in mezzo a loro, lavoriamo con loro o andiamo a scuola con loro. Ma possiamo evitare di farci influenzare dalla loro mentalità e di imitare le loro caratteristiche. Ci riusciremo se rafforziamo la nostra spiritualità studiando la Bibbia e scegliendo come amici persone che amano Geova.

18. In che modo quello che facciamo e diciamo può aiutare altri ad avvicinarsi a Geova?

18 Allo stesso tempo dovremmo sforzarci di aiutare altri dal punto di vista spirituale. Come? Cerchiamo le occasioni per dare testimonianza e chiediamo a Geova di aiutarci a dire la cosa giusta al momento giusto. Facciamo sapere agli altri che siamo testimoni di Geova, così il nostro buon comportamento darà gloria a Dio e non a noi stessi. Ci è stato insegnato “a ripudiare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sanità di mente e giustizia e santa devozione in questo presente sistema di cose” (Tito 2:11-14). Se ci comportiamo come piace a Dio, altri lo noteranno e alcuni diranno anche: “Certamente verremo con voi, poiché abbiamo udito che Dio è con voi” (Zacc. 8:23).

^ par. 10 Il termine greco tradotto “calunniatore” o “accusatore” è diàbolos, che nella Bibbia è usato come titolo di Satana, colui che con malvagità calunnia Dio.