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Testimoni di Geova

Lingua dei segni italiana

La Torre di Guardia (per lo studio)  |  gennaio 2018

Quale tipo di amore rende davvero felici?

Quale tipo di amore rende davvero felici?

“Felice il popolo il cui Dio è Geova!” (SAL. 144:15)

CANTICI: 75, 73

1. Perché il periodo in cui viviamo è unico?

VIVIAMO in un periodo davvero unico della storia umana. Come predetto nella Bibbia, Geova sta radunando “una grande folla [...] di ogni nazione e tribù e popolo e lingua”. Si tratta di “una nazione potente” composta da più di otto milioni di persone felici che “rendono [a Dio] sacro servizio giorno e notte” (Riv. 7:9, 15; Isa. 60:22). Mai prima d’ora ci sono state così tante persone che hanno amore per Dio e per il prossimo.

2. Che tipo di amore contraddistingue le persone lontane da Dio? (Vedi l’immagine iniziale.)

2 Le Scritture ispirate, comunque, predicevano anche che nei nostri giorni le persone lontane da Dio avrebbero mostrato un amore sbagliato, caratterizzato dall’egoismo. L’apostolo Paolo scrisse: “Negli ultimi giorni [...] gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, [...] amanti dei piaceri anziché amanti di Dio” (2 Tim. 3:1-4). Questo amore egoistico è proprio l’opposto dell’amore cristiano; crea una società egoista in cui è difficile vivere. Inoltre, perseguire obiettivi egoistici non dà alle persone la felicità che si aspettano.

3. Cosa analizzeremo in questo articolo, e perché?

3 Paolo sapeva che l’amore egoistico sarebbe stato molto comune e avrebbe rappresentato un pericolo per i cristiani. Perciò li mise in guardia dicendo di ‘allontanarsi’ da quelli che avrebbero manifestato il tipo di amore sbagliato (2 Tim. 3:5). Tuttavia non è possibile evitare ogni contatto con queste persone. Quindi, come possiamo ‘allontanarci’ dal loro atteggiamento e piacere a Geova, il Dio di amore? Analizziamo la differenza che c’è tra l’amore che Dio vuole che manifestiamo e quello descritto in 2 Timoteo 3:2-4. Questo ci aiuterà a esaminarci e a capire come mostrare ancora di più il tipo di amore che rende davvero felici e soddisfatti.

AMARE DIO O SÉ STESSI?

4. Perché non è sbagliato avere un certo amor proprio?

4 “Gli uomini saranno amanti di se stessi”, scrisse l’apostolo sotto ispirazione. È sbagliato amare sé stessi? No. È normale, se non necessario, avere un sano amor proprio; Geova ci ha creato così. Gesù disse: “Devi amare il tuo prossimo come te stesso” (Mar. 12:31). Se non amiamo noi stessi, non possiamo amare il prossimo. Nelle Scritture leggiamo anche: “I mariti devono amare le loro mogli come i propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso, poiché nessun uomo odiò mai la propria carne, ma la nutre e ne ha tenera cura” (Efes. 5:28, 29). Quindi è giusto avere un certo amor proprio.

5. Come descrivereste quelli che amano troppo sé stessi?

5 L’amore per sé stessi menzionato in 2 Timoteo 3:2 non è un amore sano e naturale, ma distorto ed egoistico. Quelli che amano troppo sé stessi pensano di sé più di quanto sia necessario. (Leggi Romani 12:3.) Si interessano soprattutto di sé stessi, e ben poco del prossimo. Quando qualcosa va storto, tendono a dare la colpa agli altri anziché assumersi le proprie responsabilità. Un commentario biblico li paragona a porcospini che si appallottolano, tenendo per sé la pelliccia soffice e calda e presentando all’esterno gli aculei appuntiti. Queste persone egocentriche non sono veramente felici.

6. Cosa produce in noi l’amore che Dio vuole che mostriamo?

6 Secondo alcuni biblisti, nel suo elenco di caratteristiche negative comuni negli ultimi giorni l’apostolo Paolo menziona per primo l’amore per sé stessi perché è questo che genera tutte le altre. L’amore che Dio vuole che mostriamo, invece, produce caratteristiche molto diverse. La Bibbia lo associa a gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza e padronanza (Gal. 5:22, 23). “Felice il popolo il cui Dio è Geova!”, scrisse il salmista (Sal. 144:15). Geova è un Dio felice, e anche il suo popolo lo è. Inoltre, a differenza di quelli che amano sé stessi e pensano solo a ricevere, i servitori di Geova sono contenti di darsi da fare per gli altri (Atti 20:35).

Come possiamo evitare di diventare amanti di noi stessi? (Vedi il paragrafo 7)

7. Quali domande ci permetteranno di esaminare il nostro amore per Dio?

7 Come possiamo stabilire se l’amore per noi stessi sta diventando più forte del nostro amore per Dio? È utile riflettere sull’esortazione contenuta in Filippesi 2:3, 4, che dice: “Non [fate] nulla per contenzione o egotismo, ma con modestia di mente, considerando che gli altri siano superiori a voi, guardando con interesse personale non solo alle cose vostre, ma anche con interesse personale a quelle degli altri”. Potremmo chiederci: “Seguo questo consiglio nella mia vita? Mi sto sforzando davvero di fare la volontà di Dio? Cerco in vari modi di aiutare gli altri, sia in congregazione che nel ministero?” Non è sempre facile darsi da fare per gli altri: ci vogliono impegno e spirito di sacrificio. Ma niente ci rende più felici della consapevolezza di essere approvati dal Sovrano dell’universo!

8. Cosa hanno fatto alcuni spinti dal loro amore per Dio?

8 L’amore per Dio e il desiderio di servirlo più pienamente hanno spinto alcuni fratelli a rinunciare a una carriera che avrebbe potuto renderli molto ricchi. Ericka vive negli Stati Uniti ed è medico. Invece di ambire a una posizione di prestigio nel campo della medicina, ha preferito fare la pioniera regolare, e con suo marito ha servito in diversi paesi. Ripensando al passato dice: “Nel campo di lingua straniera abbiamo avuto tante esperienze e trovato molti amici. Questo ha davvero arricchito la nostra vita. Faccio ancora il medico, ma provo vera gioia e soddisfazione perché uso la maggior parte del mio tempo e delle mie energie per aiutare le persone a guarire spiritualmente e per interessarmi dei fratelli della congregazione”.

RICCHEZZE IN CIELO O SULLA TERRA?

9. Perché l’amore per il denaro non rende felici?

9 Paolo scrisse che le persone sarebbero state “amanti del denaro”. Anni fa un pioniere in Irlanda parlò di Dio a un uomo. L’uomo prese il portafoglio, tirò fuori delle banconote, le tenne bene in vista e con orgoglio disse: “Questo è il mio Dio!” Il mondo è pieno di gente che, anche se non lo ammette così apertamente, ama il denaro e quello che il denaro può comprare. Ma la Bibbia avverte: “Chi semplicemente ama l’argento non si sazierà di argento, né chi ama la ricchezza si sazierà delle entrate” (Eccl. 5:10). Persone del genere vogliono sempre più soldi e, cercando di accumularli, ‘si feriscono con molte pene’ (1 Tim. 6:9, 10).

10. Cosa dice la Bibbia sulla ricchezza e la povertà?

10 È ovvio che tutti abbiamo bisogno di denaro; in una certa misura è una protezione (Eccl. 7:12). Ma si può essere davvero felici pur avendo solo il necessario? Certamente! (Leggi Ecclesiaste 5:12.) Agur, figlio di Iache, scrisse: “Non darmi né povertà né ricchezze. Fammi divorare il cibo prescrittomi”. Non è difficile capire perché non volesse essere estremamente povero. Come spiegò subito dopo, non voleva avere la tentazione di rubare, perché il furto avrebbe disonorato Dio. Ma come mai pregò di non avere ricchezze? Lui stesso scrisse: “Affinché io non mi sazi e realmente non ti rinneghi e dica: ‘Chi è Geova?’” (Prov. 30:8, 9). Probabilmente, però, conosciamo delle persone che confidano nelle loro ricchezze anziché in Dio.

11. Quale consiglio diede Gesù riguardo al denaro?

11 Quelli che amano il denaro non possono avere l’approvazione di Dio. Gesù disse: “Nessuno può essere schiavo di due signori; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si atterrà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza”. Subito prima aveva detto: “Smettete di accumularvi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e rubano. Piuttosto, accumulatevi tesori in cielo, dove né la tignola né la ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano né rubano” (Matt. 6:19, 20, 24).

12. In che modo una vita semplice permette di servire Dio in misura maggiore? Fate un esempio.

12 Molti hanno riscontrato che vivere una vita semplice non solo rende più felici ma permette anche di avere più tempo per servire Geova. Jack, che vive negli Stati Uniti, vendette la sua grande casa e la sua attività perché sapeva che così avrebbe potuto fare il pioniere insieme a sua moglie. “È stata dura rinunciare alla nostra proprietà in campagna con la nostra bella casa”, spiega. “Per anni sono tornato a casa nervoso per i problemi che c’erano al lavoro. Invece mia moglie, che era pioniera regolare, era sempre felice. Diceva: ‘Il mio è il miglior capo del mondo!’ Ora che anch’io faccio il pioniere, tutti e due lavoriamo per la stessa Persona, Geova”.

Come possiamo evitare di diventare amanti del denaro? (Vedi il paragrafo 13)

13. In che modo possiamo capire quale concetto abbiamo del denaro?

13 Per capire quale concetto abbiamo del denaro potremmo farci onestamente queste domande: “La mia vita dimostra che credo veramente in quello che la Bibbia dice sul denaro? Fare soldi è la cosa più importante per me? Le cose materiali vengono prima del mio rapporto con Geova e con gli altri? Credo davvero che Geova soddisferà i miei bisogni?” Possiamo star certi che Dio non deluderà mai quelli che sperano in lui (Matt. 6:33).

AMIAMO GEOVA O I PIACERI?

14. Quale concetto equilibrato dei piaceri dovremmo avere?

14 Come predetto, oggi molte persone sono “amanti dei piaceri”. Proprio come non c’è niente di male ad avere un sano e ragionevole concetto di sé stessi e del denaro, non c’è niente di sbagliato ad avere un concetto equilibrato dei piaceri. Geova non vuole che rinunciamo a qualsiasi tipo di piacere e a sane attività che ci ristorano. Ai servitori di Dio la Bibbia dice: “Va, mangia il tuo cibo con allegrezza e bevi il tuo vino con buon cuore” (Eccl. 9:7).

15. Cosa significa essere “amanti dei piaceri”?

15 In 2 Timoteo 3:4 ci si riferisce a chi ricerca i piaceri senza tener conto di Dio. Il versetto non dice che le persone avrebbero amato i piaceri più di Dio, lasciando intendere che in qualche modo lo avrebbero comunque amato; dice: “Anziché amanti di Dio”. Uno studioso ha scritto: “Indubbiamente questo [versetto] non significa che in una certa misura amano anche Dio; significa che non amano affatto Dio”. Che serio avvertimento per coloro che stanno sviluppando un esagerato amore per i piaceri! L’espressione “amanti dei piaceri” descrive appropriatamente quelli che ‘sono portati via dai piaceri di questa vita’ (Luca 8:14).

16, 17. Che esempio diede Gesù in relazione ai piaceri?

16 Gesù mostrò di avere un concetto perfettamente equilibrato dei piaceri. Andò a “una festa nuziale” e a “un grande banchetto” (Giov. 2:1-10; Luca 5:29). Alla festa di matrimonio trasformò miracolosamente dell’acqua in vino, dato che era finito. In un’altra occasione respinse l’atteggiamento moralista di quelli che lo avevano criticato perché mangiava e beveva (Luca 7:33-36).

17 Eppure Gesù non fece dei piaceri la cosa più importante della sua vita. Mise Geova al primo posto e si impegnò al massimo per aiutare gli altri. Per dare a molti la possibilità di vivere, fu disposto a subire una morte atroce su un palo. Rivolgendosi a coloro che avrebbero seguito le sue orme, disse: “Felici voi, quando vi biasimeranno e vi perseguiteranno e mentendo diranno contro di voi ogni sorta di cose malvage per causa mia. Rallegratevi e saltate per la gioia, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli; poiché in questo modo perseguitarono i profeti prima di voi” (Matt. 5:11, 12).

Come possiamo evitare di diventare amanti dei piaceri? (Vedi il paragrafo 18)

18. Quali domande ci aiuteranno a capire in che misura amiamo i piaceri?

18 Come possiamo capire in che misura amiamo i piaceri? Faremmo bene a chiederci: “Per me i divertimenti sono più importanti delle adunanze e del ministero? Sono disposto a rinunciare a cose che mi piacciono per servire Dio? Quando si tratta di divertimenti, rifletto su cosa penserebbe Geova delle mie scelte?” Se amiamo davvero Dio, faremo di tutto per evitare non solo quello che sappiamo gli dispiace, ma anche quello che sospettiamo gli possa dispiacere. (Leggi Matteo 22:37, 38.)

LA VERA FELICITÀ

19. Chi non potrà mai essere davvero felice?

19 Dopo che l’umanità ha sofferto per circa 6.000 anni, il mondo di Satana sta arrivando alla sua conclusione. La terra è piena di persone che hanno un esagerato amore di sé, del denaro e dei piaceri. Queste persone pensano solo a quello che possono ottenere e mettono i propri desideri al di sopra di tutto, ma non potranno mai essere davvero felici. Per contro, un salmista scrisse: “Felice è colui che ha l’Iddio di Giacobbe come suo aiuto, la cui speranza è in Geova suo Dio” (Sal. 146:5).

20. In che modo l’amore per Dio vi ha reso felici?

20 I servitori di Geova lo amano sempre di più, e ogni anno il loro numero aumenta. Questo dimostra che il Regno di Dio governa e presto porterà sulla terra benedizioni inimmaginabili. Quando facciamo la volontà di Dio, abbiamo la sua approvazione, e questo ci dà vera gioia. Quelli che amano Geova saranno felici per sempre! Nel prossimo articolo analizzeremo alcune caratteristiche che l’amore egoistico genera e vedremo che sono in contrasto con le qualità che contraddistinguono i servitori di Geova.