Prima lettera di Giovanni 4:1-21

  • Mettiamo alla prova le affermazioni ispirate (1-6)

  • Conoscere e amare Dio (7-21)

    • “Dio è amore” (8, 16)

    • Nell’amore non c’è timore (18)

4  Miei cari, non credete a ogni affermazione ispirata,*+ ma mettete alla prova le affermazioni ispirate per vedere se provengono da Dio,+ perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo.+  Ecco come potete capire se un’affermazione ispirata viene da Dio: ogni affermazione ispirata che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne proviene da Dio,+  mentre ogni affermazione ispirata che non riconosce Gesù non proviene da Dio.+ Questa è l’affermazione ispirata dell’anticristo, la quale, come avevate udito, doveva venire+ e ora è già nel mondo.+  Voi avete origine da Dio, figli miei, e avete sconfitto quegli individui,*+ perché colui che è unito a voi+ è più grande di colui che è unito al mondo.+  Loro hanno origine dal mondo,+ ed è per questo che parlano di ciò che ha origine dal mondo e il mondo li ascolta.+  Noi abbiamo origine da Dio; chi conosce* Dio ci ascolta,+ mentre chi non ha origine da Dio non ci ascolta.+ È così, dunque, che possiamo distinguere l’affermazione ispirata della verità dall’affermazione ispirata della falsità.+  Miei cari, continuiamo ad amarci gli uni gli altri,+ perché l’amore viene da Dio, e chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio.+  Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.+  È in questo modo che l’amore di Dio si è manifestato nei nostri confronti: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito*+ nel mondo perché tramite lui avessimo la vita.+ 10  L’amore sta in questo: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è stato lui che ha amato noi e ha mandato suo Figlio come sacrificio propiziatorio*+ per i nostri peccati.+ 11  Miei cari, se Dio ci ha amato così, anche noi abbiamo l’obbligo di amarci gli uni gli altri.+ 12  Nessuno ha mai visto Dio.+ Se continuiamo ad amarci gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore è reso perfetto in noi.+ 13  Da questo sappiamo che rimaniamo uniti a lui e lui unito a noi, dal fatto che ci ha dato il suo spirito. 14  Inoltre noi stessi abbiamo visto e rendiamo testimonianza che il Padre ha mandato suo Figlio come salvatore del mondo.+ 15  Se uno riconosce che Gesù è il Figlio di Dio,+ allora Dio rimane unito a lui e lui unito a Dio.+ 16  E noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi,+ e di tale amore siamo convinti. Dio è amore,+ e chi rimane nell’amore rimane unito a Dio, e Dio rimane unito a lui.+ 17  In tal modo l’amore è stato reso perfetto in noi, affinché abbiamo libertà di parola*+ nel giorno del giudizio, perché proprio come è lui,* così siamo anche noi in questo mondo. 18  Nell’amore non c’è timore;+ anzi, l’amore perfetto scaccia via il timore, perché il timore ci frena. In realtà, chi ha timore non è stato reso perfetto nell’amore.+ 19  Noi amiamo perché lui per primo ci ha amato.+ 20  Se uno dice: “Io amo Dio”, ma poi odia suo fratello, è bugiardo.+ Infatti chi non ama il proprio fratello,+ che può vedere, non può amare Dio, che non può vedere.+ 21  E da lui abbiamo questo comandamento: chi ama Dio deve amare anche il proprio fratello.+

Note in calce

Lett. “ogni spirito”.
Cioè i falsi profeti.
O “impara a conoscere”, “acquista conoscenza”.
O “unico”.
O “sacrificio di espiazione”, “mezzo per placare”.
O “fiducia”.
Cioè Gesù.